Via libera al residenziale sull' area ad est del famigerato 'virgolone' per un totale di circa 300 mila metri quadrati mentre il costruito potenziale si stima in 130 mila metri quadrati. Mentre niente da fare per il minareto solo uno slittamento invece per il parco voluto da SacratiCommenta
Bologna, 13 maggio 2008 - Il "Parco delle Stelle" per il momento puo' aspettare: intanto 'raddoppia' il Pilastro, con il via libera al residenziale su una vasta area ad est del famigerato 'virgolone', tra il parco commerciale Meraville e lo scalo merci San Donato. Se infatti l'area a nord del Caab sara' destinata ad impianti sportivi, culturali e produttivi (premessa indispensabile alla realizzazione del parco voluto da Gilberto Sacrati), la vera novita' dell'accordo urbanistico varato oggi dalla giunta Cofferati riguarda la zona a sud del centro agro-alimentare e della facolta' di Agraria. Questa e' stata infatti 'stralciata' dal polo funzionale (all'interno del quale non si possono costruire case): cosi', spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Virginio Merola, "si potra' prevedere, oltre ad uffici e residenziale, anche il residenziale".
Le nuove aree, battezzate "annesse sud" e di proprieta' della Fondazione Carisbo, sono collegate alla zona Pioppe gia' destinata alla costruzione di nuove abitazioni: in sostanza, un'unica grande espansione dell'attuale Pilastro (le due aree insieme misurano in tutto circa 300 mila metri quadrati e il direttore dell'Urbanistica, Giacomo Capuzzimati, stima 130 mila metri quadrati di costruito potenziale, di cui una parte da dedicare alle nuove case) destinata a cambiare per sempre il volto al quartiere popolare per antonomasia della citta'.
Le nuove quote residenziali, si legge nell'accordo, "dovranno contribuire alla riqualificazione fisica e sociale del quartiere Pilastro, proponendo un'offerta abitativa differenziata e di alto livello qualitativo". Si punta infatti al "miglioramento del mix sociale del Pilastro". In pratica, si conta di 'alleggerire' il Pilastro dei suoi tanti alloggi Erp (da sostituire con edilizia a canone convenzionato), distribuendoli anche nella zona di nuova costruzione insieme ad altri tipi di residenza. "E' un'occasione- spiega Merola- per fare edilizia sociale in particolare per giovani coppie, ma soprattutto come sostiene il quartiere per integrarla con una riqualificazione del Pilastro". Nei dintorni, tra l'altro, sta sorgendo il nuovo Business Park ed e' prevista la creazione di un nuovo polo commerciale nell'area Ex Asam, oltre alla sede Hera presso il termovalorizzatore del Frullo. Niente moschea, invece, dopo la rottura col Centro di cultura islamica di Bologna.
"La moschea non si fa- ribadisce Merola- non vengono rispettati gli accordi, quindi non si fa". Anche se teoricamente la possibilita' di costruire edifici di culto nell'area Caab e' ancora assicurata dal Prc del 1985. Ma a cambiare volto sara' anche la parte nord del Caab: qui le condizioni per costruire sono la realizzazione della Lungosavena e del metro', sul quale il patron della Fortitudo Giliberto Sacrati si e' del resto gia' impegnato con l'amministrazione.
Nelle previsioni del Psc sull'area Caab, una partita urbanistica da oltre 2,5 milioni di metri quadrati, c'e' anche un grande parcheggio accessibile dalla Lungosavena (che sara' collegata col futuro Passante nord, sempre che si faccia). In questo modo "coloro che arrivano in auto dall'area metropolitana e dalla provincia- si spiega nell'accordo sul Caab- possono lasciarla fuori dalla citta' ed entrare con la metrotramvia". In ogni caso il Caab, ricorda Merola, "e' ambito soggetto a un concorso di progettazione che riguardi tutta l'area del polo funzionale".
Ma soprattutto, spiega l'assessore, "tutto e' subordinato alla realizzazione di un sistema di trasporto rapido di massa".
Insomma, "si fa solo se c'e' il metro', senno' non si fa".
Decisiva sara' dunque la verifica di fattibilita' dell'estensione della metrotramvia al Caab.
Notte bianca a Corticella mercoledi' sera prossimo. A partire dalle 19,30 fino a mezzanotte, via di Corticella sara' pedonalizzata e animata, in primo luogo, dai commercianti che, nel tratto da Piazza dell'Unita' fino all'ippodromo, non solo saranno aperti ma usciranno dai negozi per occupare la strada con banchetti e iniziative varie.