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DOPO IL FLOP DEL PEOPLE MOVER

Corticelli vuole l'assessorato alla Mobilità
Ma Cofferati 'blinda' Zamboni e attacca:
"Qui gli imprenditori non rischiano"

Dopo la gara andata deserta il centrodestra chiede la testa dell'assessore alla Mobilità. Ma il primo cittadino rincara la dose nei confronti del mondo economico bolognese Commenta

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Daniele Corticelli Bologna, 15 maggio 2008- "Chiediamo al sindaco di affidare a 'Bologna capitale' l'assessorato alla Mobilita'. Se questo non sara' consentito chiediamo di dare la parola ai cittadini attraverso il referendum". La richiesta, all'indomani della gara fallita per il People mover, ha il sapore della provocazione. Ma Daniele Corticelli, dopo aver chiesto le dimissioni dell'attuale assessore alla Mobilita' e ai Lavori pubblici, Maurizio Zamboni, tira dritto per la sua strada. Chiede l'assessorato per i suoi e a sostenere la richiesta, lanciata oggi in una conferenza stampa, c'e' mister Termal Giorgio Giatti, coordinatore dei progetti infrastrutturali della lista 'Bologna Capitale'. "Anche Sarkozy ha dato incarichi a persone competenti anche se la pensavano diversamente- ricorda Giatti- sarebbe una grande evoluzione in questa citta', anche se dubito possa avvenire".

 

Ma chi si arrabbia e' il capogruppo forzista Daniele Carella, presente insieme a Galeazzo Bignami di An alla conferenza stampa di Corticelli e soci (c'e' anche l'ex presidente di Atc Maurizio Agostini). "In linea di principio una lista civica puo' fare quello che vuole e collaborare con chi vuole- concede l'azzurro- ma serve molta chiarezza e distinzione tra i poli. Prendo atto di quello che ho sentito e mi auguro che sia tutto un equivoco".

 

Data per scontata la risposta negativa del sindaco alla richiesta di ingresso in giunta (Cofferati e' stato molto chiaro questa mattina sulla fine che fara' la richiesta di dimissioni per Zamboni), "Bologna Capitale" punta ancora sul referendum per fare il 'Metro' che vorrei', che collegherebbe anche l'aeroporto. E' vero che i tempi per raccogliere le firme non ci sono piu' (nel 2009 si vota), ma si potrebbe fare, spiega "Bologna capitale", con un'iniziativa diretta dell'amministrazione. "Dopotutto il Collegio dei Garanti aveva bocciato la nostra richiesta- ricorda Corticelli- proprio perche' c'era in People mover". Intanto, nel centrodestra, non tutti sono d'accordo nell'individuare in Zamboni il responsabile del flop del People mover.

 

Se infatti alla richiesta di dimissioni si unisce oggi con una nota anche il presidente bolognese di An Enzo Raisi (e' "l'ultima tappa di una politica fallimentare", scrive, "in un paese civile una persona che ricopre cosi' importanti ruoli di responsabilita' di fronte a tanti insuccessi clamorosi dovrebbe fare un'unica cosa", quella appunto di lasciare), frena l'azzurro Paolo Foschini. "A questo giochino non mi presto- fa sapere l'ex assessore- e' Cofferati che ha dato a Zamboni carta bianca". Per il segretario della Lega nord, Manes Bernardini, "a dimettersi dovrebbe essere lo stesso sindaco", visto che "l'assessore Zamboni sinceramente attira compassione per il ruolo al massacro a cui il sindaco lo sottopone continuamente".
 

 

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