L'inchiesta nasce dal fallimento, sancito il 3 gennaio 2002, di una società del settore metallurgico di cui l'ex calciatore era amministratore. La bancarotta era stata stimata nell'ordine di 2 milioni di euro.
Bologna, 15 maggio 2008 - Un altro grattacapo per l'ex calciatore del Bologna Giorgio Bresciani, rimasto ad inizio 2008 un mese agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta condotta dal Pm Antonella Scandellari, che ipotizza un'associazione a delinquere per l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, distruzione e occultamento di scritture contabili e truffa ai danni dello Stato.
Oggi e' arrivata davanti al Gup di Bologna Milena Zavatti un' inchiesta per bancarotta fraudolenta che vede imputato Bresciani e altri tre. Nasce dal fallimento, sancito il 3 gennaio 2002, di una societa' del settore metallurgico di cui l'ex calciatore era amministratore. La bancarotta era stata stimata nell'ordine di 2 milioni di euro. La curatela si e' costituita oggi parte civile con l'avvocato Guido Magnisi.
Bresciani, difeso dagli avv.Nicola Mazzacuva e Fabio Recchia, ha proposto istanza di patteggiamento con l'accordo del Pm (in udienza c'era Massimiliano Serpi, le indagini le ha fatte Enrico Cieri): un anno e sei mesi di pena con i benefici di legge, ritenendo la continuazione con una precedente sentenza di condanna del marzo 2007 a un anno e quattro mesi per bancarotta documentale. Il Gup si e' riservato la decisione (cioe' se ratificare o meno il patteggiamento) e rilevato il legittimo impedimento dell'avv.Giovanni Petrillo, difensore di uno degli altri imputati (gli altri due sono difesi da Settimio Biondi e Francesca Maria Chiaravallotti). Udienza rinviata al 18 settembre.
La Cisl scende in campo per sostenere i progetti di cooperazione dell'Iscos in Brasile. Sabato 24 maggio, alle 21 al Palasavena di San Lazzaro, organizza il terzo concerto di solidarietà con Edoardo Bennato. Il ricavato sarà interamente devoluto al Comitato Iscos Emilia Romagna, Onlus a sostegno di due progetti in Brasile