Zamboni ha ribadito che la pedonalizzazione serve per "rendere più fruibile la zona a pedoni e biciclette, ricucendo gli itinerari ciclistici che nel centro storico non trovano sfogo in una mobilità sicura con le piste ciclabili"
Bologna, 16 maggio 2008 - Il fronte del "no" alla pedonalizzazione della zona universitaria ha interrotto per dieci minuti il Consiglio comunale, costringendo l'assessore alla Mobilita', Maurizio Zamboni, a uscire dall'aula e improvvisare un faccia a faccia piuttosto duro a Palazzo D'Accursio.
Prima del confronto, al momento di entrare in aula, Zamboni aveva detto: "La protesta e' normale e va accettata senza problemi, ma e' importante che oltre a protestare si possa ragionare con tranquillita' sull'esito del provvedimento e sugli adeguamenti che si renderanno necessari". Alcuni di questi potrebbero riguardare la nuova navetta "Universibus", per la quale l'assessore riferisce in aula di un monitoraggio previsto nei prossimi per valutare appunto eventuali modifiche.
Ad ogni modo, quello dei comitati non e' stato un vero e proprio blitz.Ordinatamente, si sono prima radunati nel cortile del Comune, indossando magliette con la scritta "No a questa chiusura". Fra loro, anche i vignettisti Zap e Ida, che hanno dato un assaggio della loro satira su alcuni cartelloni ("Con la chiusura al traffico, via D'Azeglio e' diventata un salotto"). Poi sono saliti in sala del Consiglio e hanno atteso l'inizio della seduta, seguendo in silenzio (non senza qualche mugugno, pero') la risposta di Zamboni sulla pedonalizzazione all'interpellanza del capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella. "La citta' deve vivere come pare a voi- attacca l'azzurro- sperimentate le vostre ideologie sulla pelle della gente".
Proprio la contro-replica dell'azzurro all'intervento dell'assessore ha dato il via alla protesta, con il presidente del Consiglio comunale, Gianni Sofri, che ha interrotto la seduta. "A quali commercianti avete chiesto?- e' la prima invettiva che parte dai comitati in fondo all'aula- i nostri clienti non possono entrare. Saremo costretti a chiudere".
Poi, e' tutto un susseguirsi di inviti alla faccia a faccia con l'assessore. "Zamboni vieni qua- urlano- vai da Ciavatti (Otello, presidente del comitato Piazza Verdi, ndr) e non vieni da noi?".
Zamboni e' quindi uscito dall'aula e ha provato a spiegare le ragioni del provvedimento, sostenendo che occasioni per informare residenti e commercianti ce ne sono state a sufficienza. "Non posso mica venire a casa di ognuno di voi", si difende l'assessore. E c'e' chi ne approfitta, invece, proprio per dirgli: "Assessore, la invito a dormire a casa mia un giorno. Abito in via delle Moline e li' la situazione non e' migliorata per niente" dopo la chiusura del traffico. La maggior parte delle proteste si concentra sul fatto che quella iniziata ieri "non e' una pedonalizzazione. La zona fa gia' parte della Ztl, non cambia niente- criticano i commercianti- con la pedonalizzazione, ha fatto solo smettere di entrare i nostri clienti e i nostri lavoratori".
Sulle motivazioni della pedonalizzazione, Zamboni ha poi ribadito che serve per "rendere piu' fruibile la zona a pedoni e biciclette, ricucendo gli itinerari ciclistici che nel centro storico non trovano sfogo in una mobilita' sicura con le normali piste ciclabili". Dal punto di vista dell'inquinamento, invece, l'assessore ha ammesso che la situazione della zona universitaria "e' analoga al resto del centro storico". Per quanto riguarda la presenza della Polizia municipale, con la pedonalizzazione in zona universitaria saranno presenti "19 vigili urbani, otto di giorno e tre di notte mentre altri otto agenti gireranno a piedi lungo l'intero arco della giornata".
L'assessore alla Mobilita' non e' comunque l'unico della Giunta Cofferati a incassare colpi. "Dov'e' Santandrea?- gridano i comitati in sala del Consiglio- non c'e' un assessore al Commercio in questo Comune? E Mancuso non ha niente da dire?". Santandrea e' pero' impegnata in una conferenza stampa per presentare il prossimo Festival della Psicologia. Poco dopo commentera': "Io approvo questo piano. I commercianti sono prima di tutto cittadini, che hanno il diritto ad avere un'aria respirabile. Il commercio- insiste Santandrea- non puo' che migliorare se si fa ricerca e sperimentazione. E allora- manda a dire l'assessore al Commercio- perche' non sperimentare prima di dire no? Ricordo che i commercianti facevano le barricate contro la pedonalizzazione di via D'Azeglio. Ora la farebbero per un provvedimento contrario".
Una piccola frangia del fronte del no si presenta poi anche da lei, fuori dalla sala stampa del Comune, e le chiede aiuto soprattutto per il problema dei fornitori. "C'e' un'edicola che apre alle 5.30- le riferiscono come esempio- ma per la consegna delle merci l'orario parte dalle 6. Cosa fa?". Santandrea promette che se ne discutera' intorno a un tavolo.
La Cisl scende in campo per sostenere i progetti di cooperazione dell'Iscos in Brasile. Sabato 24 maggio, alle 21 al Palasavena di San Lazzaro, organizza il terzo concerto di solidarietà con Edoardo Bennato. Il ricavato sarà interamente devoluto al Comitato Iscos Emilia Romagna, Onlus a sostegno di due progetti in Brasile