Il primo cittadino mostra un certo ottimismo dopo le complicazioni emerse sulla strada per spray e manganelli ai vigili evidenziate dal suo assessore alla Sicurezza Libero Mancuso. Commenta
Bologna, 22 maggio 2008 - "Noi faremo tutto quello che bisogna fare sulla base delle norme di legge, in stretto raccordo con la Prefettura e la Questura". Anzi, precisa il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, "credo che questo raccordo sia l'elemento di valore che in questa circostanza come in tutte le altre aiuta a decidere e a scegliere". Il primo cittadino mostra dunque un certo ottimismo dopo le complicazioni emerse sulla strada per spray e manganelli ai vigili evidenziate ieri dal suo assessore alla Sicurezza Libero Mancuso.
L'assessore ha portato ieri in commissione una lettera di febbraio con la quale, in sostanza, il ministero dell'Interno dava via libera solo agli spray sotto forma di penna o portachiavi, mettendo 'sub judice' anche le mazzette di segnalazione. Ma il sindaco non drammatizza e non vede alcuna anomalia nel fatto che debbano ancora essere individuati i mezzi di autodifesa da fornire ai vigili.
"Siccome ci sono delle procedure, una volta che si e' deciso di adottare degli strumenti, quegli strumenti vengono poi scelti in ragione del rispetto delle procedure, basta- e' il ragionamento di Cofferati- Sarebbe stato bizzarro decidere prima, abbiamo seguito una sequenza logica". Cofferati riconosce che "la procedura non e' del tutto lineare", visto che c'e' sia la legge nazionale sia quella regionale in materia, "pero' per quanto riguarda i Comuni e' abbastanza semplice".
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