Si chiamava Mirella Pattori, 53 anni, è stata identificata grazie al cellulare che aveva in tasca. Ancora da chiarire le cause della morte e come la donna sia riuscita ad entrare nello stabilimento
BOLOGNA, 11 GIUGNO 2008 - È stato identificato il cadavere trovato alla fine di maggio nella vasca di raccolta acque dell'ex zuccherificio Sfir di San Pietro in Casale, in provincia di Bologna. Si tratta di Miranda Pattori (nella foto), vedova di 53 anni, originaria di Canal San Bovo in provincia di Trento, ma residente in provincia di Bologna a casa delle due figlie. Anni fa aveva avuto un ictus e soffriva di vuoti di memoria. Nella notte del 18 maggio è uscita di casa e non ha fatto più ritorno. La donna è stata identificata attraverso il cellulare che aveva addosso.
Non si era mai allontanata prima da casa e le figlie, che avevano denunciato la scomparsa la mattina dopo, escludono che abbia tentato il suicidio. Il cadavere era in una zona inaccessibile e sorvegliata della ex fabbrica di via Altedo per cui i carabinieri e la pm Lucia Musti della Procura felsinea, che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, stanno cercando di appurare come sia finita lì, a circa 15 chilometri di distanza dall'abitazione delle figlie. Sono in corso accertamenti sui tabulati telefonici e si attendono gli esiti degli esami tossicologici dopo che l'autopsia ha escluso segni di violenza sul cadavere.
A notare il suo corpo in avanzato stato di decomposizione erano stati gli addetti della ditta, attualmente in fase di dismissione, che erano tornati nello stabilimento per una delle periodiche operazioni di svuotamento e pulizia della vasca. Il cadavere è finito nella vasca quando un dipendente ha azionato la pompa che porta acqua dal canale.
Ufficiale la presenza dello spagnolo ai test del 17-19 giugno. Il pilota ha dichiarato: "Sono onorato della possibilità che la Ducati ha deciso di affidarmi. Sono davvero emozionato e in perfetta forma, anche se è da un po' che non guido una MotoGp"
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