"Spariti centinaia di migliaia di euro". L'ex convivente del promotore finanziario licenziato da Fideuram presenta denuncia per truffa. Sta per costituirsi un comitato di creditori: il buco sfiorerebbe i quattro milioni
«SONO sconcertata, anche impaurita: ma con chi ho vissuto per otto anni?». Sconvolta dalla notizia appena letta sui giornali e dal tam tam che inevitabilmente ha varcato la soglia di casa sua, l’ex convivente di Flavio Tudini, il dirigente sportivo col pallino del basket e ormai solo ex promotore finanziario della Fideuram sparito nel nulla, ieri continuava a ripetere queste parole aggirrandosi negli uffici dell’azienda di famiglia, molto nota nella Bassa modenese. Solo negli ultimissimi tempi ha scoperto, come dice lei, che «il padre dei miei figli sarebbe un truffatore».
GIÀ PERCHÉ l’uomo, notissimo negli ambienti sportivi del basket bolognese (è lui l’artefice del miracolo Progresso, l’uomo-salvezza della Virtus) e modenese (come presidente della squadra di B1) avrebbe fatto perdere le tracce del denaro che molti tra conoscenti, clienti e amici, gli avrebbero affidato da investire nella sua attività di consulente finanziario. Sono decine le ‘vittime’ che, sotto le Due Torri, avrebbero già preso contatti con un legale per costituirsi in comitato e cercare di recuperare quel denaro (si parla di oltre quattro milioni di euro) che divisi in almeno un centinaio di persone, mancherebbero all’appello.
TRA LORO, appunto, anche l’ex convivente che nelle ultime ore, rappresentata dagli avvocati Donatella Baraldi e Verena Corradini di Modena, ha deciso di presentare denuncia formale per un buco di centinaia di migliaia di euro.
«Ha sperato fino all’ultimo che quel signore, da cui è separata da tre anni, gli restituisse i soldi — spiega l’avvocato Baraldi —. Sino all’altro giorno ha creduto in questo, il resto lo ha saputo nelle ultime ore».
Ma quella dell’ex convivente è solo una delle prime denunce che già ieri stavano per essere formalizzate alla stazione dei carabinieri di Castelfranco Emilia, a Modena. Per capire se tutte siano o meno fondate bisognerà attendere l’intervento della magistratura, oppure, e ciò non è affatto escluso, le spiegazioni che lo stesso ex promoter potrebbe decidere di dare volontariamente alle forze dell’ordine. Vero è che, ad oggi, i conti non tornano e tanta, troppa gente (e la scelta di Fideuram di risolvere il contratto con quel consulente dopo aver accertato irregolarità di lieve entità, a dire il vero, a suo carico lo confermerebbe), dice di avergli dato denaro e di averne poi perso le tracce.
E SE NESSUNA inchiesta è stata ancora aperta (Tudini cioè non risulta ancora indagato dalla Procura e, colpo di scena, nulla esclude che oggi stesso possa presentarsi agli inquirenti per spiegare la sua versione dei fatti) vero è che alcuni tra i suoi presunti creditori hanno deciso di farsi sentire. Tra loro anche quei suoi cari amici che fino al giorno prima si erano messi non pochi scrupoli nel parlare e che ancora chiedono di rimanere anonimi. «Per me — racconta uno di loro — è stata una vera pugnalata al cuore. Sì, perché ‘Tudo’ era prima di tutto un amico. Per questo, in virtù del suo lavoro di consulente finanziario avevo deciso di affidargli, su sua richiesta, i miei risparmi. E se una parte di questi, e cioè quelli custoditi nel conto corrente, ci sono ancora, altri, quasi duecentomila euro che in questi ultimi dieci anni lui avrebbe dovuto investire per me in titoli e obbligazioni, mancano all’appello. Sarebbe dovuto essere il mio tesoretto ma mi sa tanto che è diventato solo il suo». «Flavio? Non risponde al cellulare da una settimana — racconta un altro amico del basket —. Sono stato contattato da Fideuram che sta indagando sul suo conto ma fortunatamente, per quel che mi riguarda, a lui in mano non ho dato un soldo. Solo quelle poche centinaia di euro che risultano regolarmente custodite nel mio conto corrente. Forse la mia fortuna è quella di non aver avuto denaro a disposizione perché mi creda, nel nostro ambiente chi ne aveva sta ancora maledicendo il giorno in cui ha deciso di fidarsi di lui. Ne ho sentite tante di storie in questi giorni. C’è a chi mancano 400mila euro e a chi anche qualcosa di più. Se si facesse vivo per spiegare tutto? Io lo spero ancora».
Ufficiale la presenza dello spagnolo ai test del 17-19 giugno. Il pilota ha dichiarato: "Sono onorato della possibilità che la Ducati ha deciso di affidarmi. Sono davvero emozionato e in perfetta forma, anche se è da un po' che non guido una MotoGp"
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