A quasi due anni dal primo test, i bolognesi tornano a giudicare il sindaco e la giunta. E se si votasse domani Cofferati (33%) andrebbe al ballottaggio con il predecessore (28%). Staccati Cazzola e Scaramuzzino
SERGIO COFFERATI sarebbe il più votato. Ma finirebbe al ballottaggio con Giorgio Guazzaloca. Fuori gioco, invece, Alfredo Cazzola e Adriana Scaramuzzino. Tanti anche gli indecisi, quasi uno su cinque. Accadrebbe questo se domani i bolognesi fossero chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco. La fotografia è stata scattata dall’Istituto Piepoli chiedendo a chi risiede sotto le Due Torri di scegliere tra un’ipotetica robusta rosa di candidati alla poltrona di Palazzo d’Accursio. Entrando nel dettaglio, l’attuale primo cittadino riuscirebbe a mettersi in tasca il 33% dei consensi, mentre il leader dei civici de La Tua Bologna ne otterrebbe il 28%. Più staccato, con l’11%, il patron del Bologna calcio; ultima della fila col 4% il vicesindaco Adriana Scaramuzzino, magistrato di area ex Margherita.
SAREBBE un duello praticamente alla pari, invece, se alle urne si riproponesse lo scontro del 2004. Guazzaloca strapperebbe più o meno lo stesso numero di voti di Cofferati: 37% contro 36%. Nonostante condizioni di partenza diverse: l’ex primo cittadino non è certo sotto i riflettori ogni giorno come l’ex sindacalista. Dalle interviste, inoltre, emerge che un 14% di cittadini non sceglierebbe né uno né l’altro e che un 13% non andrebbe ai seggi. Rispetto al 2007 la percentuale di chi direbbe sì a Guazzaloca è aumentata di un punto mentre quella che sostiene l’attuale primo cittadino è salita di 3 punti.
Secondo il sondaggio, Cofferati avrebbe invece la meglio in un confronto con Cazzola. Il patron del Bologna calcio sembrava, nelle ultime settimane, a un passo dallo scendere in campo. Un nome che i partiti del centrodestra avrebbero sostenuto. Comunque, il 37% dei bolognesi sceglierebbe l’ex sindacalista e il 24% l’imprenditore; il 16% non saprebbe che pesci pigliare, mentre un’alta percentuale, il 23%, non indicherebbe nessuno dei due.
NEL PD, dopo la disponibilità di Cofferati a correre per un secondo mandato, tema ricorrente è quello delle primarie, con possibili duelli interni prima del lancio di una candidatura ufficiale in vista delle amministrative del 2009.
E i ricercatori dell’Istituto Piepoli hanno così proposto ai bolognesi una ‘votazione virtuale’ dentro il Pd. Dai risultati emerge che l’attuale sindaco spopolerebbe, seguito a lunghissima distanza da Beatrice Draghetti, presidente di Palazzo Malvezzi. Poi, Antonio La Forgia, deputato da sempre critico con l’amministrazione dell’ex sindacalista e infine Andrea Forlani, presidente di Quartiere, possibile ‘uomo da primarie’. Domani saranno pubblicati i risultati.
Uno sguardo, infine, alla fiducia sul lavoro di Cofferati. Oggi, il 41% dei bolognesi ne ha ‘molta o abbastanza’: la percentuale era del 39% l’anno scorso e del 47% due anni fa. Il gruppo di chi ‘ne ha poca o per nulla’ è al 56%, in calo di 2 punti sul 2007 e in aumento di 5 sul 2006. Nel sondaggio, viene pure analizzata la propensione a rivotare l’attuale primo cittadino. I ‘molto abbastanza’ sono il 37%, in salita sul 34% del 2007, ma in diminuzione sul 41% del 2006. I ‘poco per nulla’ sono stazionari: 55% quest’anno a fronte del 56% e del 53% rispettivamente degli ultimi due anni.
Matteo Naccari
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