Dal primo luglio a fine agosto la semicarreggiata in direzione centro, da via Lame a via San Felice, sarà ridotta a una corsia di marcia. Residenti e commercianti in rivolta, sconcertati perché all’oscuro di tutto. Già chiusa via Ferrara
Bologna, 30 giugno 2008- "L’ordinanza del settore traffico è stata firmata dal dirigente della Mobilità, ingegner Cleto Carlini, il 23 giugno. E’ arrivata in Quartiere venerdì 27. Annuncia il cantiere del Civis dal primo luglio alla fine di agosto. In quel periodo, la semicarreggiata in direzione centro, da via Lame a via San Felice, sarà ridotta a una corsia di marcia. Obbligatorio il limite dei trenta all’ora e il divieto di sorpasso. E’ previsto anche un semaforo per l’attraversamento pedonale".
Sergio Palmieri del Pd, presidente del Porto, ha saputo così, dopo che la notizia era stata anticipata dal Carlino, i programmi estivi per una delle strade più importanti della città. Eppure l’assessore al Traffico Maurizio Zamboni proprio venerdì pomeriggio, alla richiesta di un chiarimento sulle indiscrezioni di stampa, aveva rassicurato. Sì che Atc aveva richiesto di aprire il cantiere a luglio ma "ancora non abbiamo dato il via libera sul se e sul quando".
"Nel migliore dei casi l’assessore non era informato — attacca Palmieri — e sono i suoi uffici e l’Atc a guidare il processo. Non metto in dubbio le sue parole ma c’è una dissociazione tra le dichiarazioni e gli atti. Questo spiega anche la percezione negativa dei cittadini verso gli interventi dell’amministrazione. Dimostra l’assenza della politica. Chi vive e lavora lì deve subire senza avere alcuna informazione e possibilità di confronto. Si conferma infine che i Quartieri sono considerati come quelli che devono eseguire ordini di servizio".
Nessuno ha spiegato al presidente del Porto cosa succederà da domani in via Marconi. "Da quel che si legge nell’ordinanza — interpreta lui — capisco che si mantiene la circolazione nel doppio senso. Da qui il divieto di sorpasso". Deciso per garantire le condizioni di sicurezza e anche limitare i disagi. Residenti e commercianti sono già in rivolta, sconcertati perché all’oscuro di tutto, intanto. Palmieri dà ragione a chi ha protestato con il Carlino chiedendosi: e dov’era il Quartiere? "Nessuno ci ha informato — lamenta —. Anche per via Lame avevo chiesto scusa io per chiudere la polemica. Avevo ricevuto una mail dal Comune, è vero. Ma quel messaggio non era dell’assessore che m’informava. Era un ordine di servizio scritto da un geometra, mandato anche a me per conoscenza. Ho una richiesta precisa da fare a Zamboni: o ritira l’ordinanza, per ristabilire le condizioni di parità, o deve spiegare lui ai cittadini i progetti del Comune. Non sono disposto a organizzare nessuna assemblea per dire: questa è la decisione già presa". Poi si toglie un sassolino: "Siccome vedo che l’assessore sta organizzando la sinistra del fare, bisognerebbe completare così: del fare bene. Si vede un rischio di tafazzismo? Ma è proprio con questo modo di procedere che ci si fa del male da soli".
Da oggi intanto il Civis porta novità anche al Savena. Chiusa via Ferrara all’incrocio con via Genova. E chi ha qualche dubbio potrà sempre telefonare al responsabile del cantiere. Il suo numero di cellulare è stampato su centinaia di volantini, affissi sulla porta dei condomini. Con un pensiero finale: scusate per i disagi.
di Rita Bartolomei
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