Così il presidente rossoblù reagisce alle perplessità sollevate da più parti del modo politico ed economico bolognese sul buon esito della trattativa con gli americani di Tag Partners
Bologna, 3 luglio 2008 - "Temo che le preoccupazioni, le ansie che emergono sui giornali possano determinare un danno d'immagine per la nostra societa'". Cosi' Alfredo Cazzola, presidente del Bologna calcio, reagisce alle perplessita' sollevate da piu' parti del modo politico ed economico bolognese sul buon esito della trattativa con gli americani di Tag Partners.
"Tutte le preoccupazioni- spiega in una lunga intervista di fronte alle telecamere di E'Tv che andra' in onda stasera- della signora Patullo o del signor Paruolo o del signor Merola, financo quelle della Cogei e del presidente del Collegio costruttori credo possano determinare un danno alla nostra operativita'. Credo che lo stiamo proprio denuncia".
Poi precisa: "Non dico perche' voglio fare una richiesta danni, lo dico perche' questo quadro di lamentele espresse a fronte di niente di cui discutere, visto che non ci sono elementi in questo momento che possono determinare turbative alla vita della societa', a mio avviso ci sta dando dei danni d'immagine. Sarebbe opportuno che tutti tornassero nel proprio alveo".
Ansie, immotivate, insomma. E poi "nella nostra citta' ci sono fatti e situazioni ben piu' preoccupanti della gestione del Bologna Football club".
Eppure c'e' chi torna ad auspicare per il team rossoblu' una proprieta' bolognese, sollevando dubbi sulla credibilita' del fondo americano e del suo rappresentante nella trattativa, l'avvocato newyorkese, Joe Tacopina.
"Non e' giusto esprimere un giudizio su operatori americani che non si conoscono credo che non sia corretto fare battute su nomi di questi americani che in parte sono di origine italiana", replica Cazzola, che non risparmia un frecciata nei confronti di alcuni membri della giunta Cofferati.
"Tanti dei nostri assessori che oggi ho sentito citare- e' la stoccata- Merola, Patullo, Paruolo, anche loro non hanno provenienze bolognesi come cognomi. Mi sembra di capire che sono tutti signore e signore che hanno origini calabresi, pugliesi o napoletane...".
Bologna, peraltro, "e' sempre stata una citta' che ha sempre aperto con grande amore a tutti quelli che si sono voluti inserire nel territorio. Quindi mi suona un po' strano che signori che sono stati accettati dalla societa' e sono diventati assessori si siano preoccupati di signori di origine italo-americana. Trovo tutto questo discutibile".
In conclusione, visto che Tag partners fino adesso ha rispettato quanto sottoscritto (anche la dilazione era una possibilita' prevista dal contratto), "le preoccupazioni", possono essere attribuite "alla scarsa conoscenza", oppure "sono studiate ad arte.
Alfredo Cazzola non ha dubbi fra due settimane la squadra è quasi fatta. Il presidente vuol fornir ad Arrigoni, all'inizio del ritiro, (il raduno e' il 16 luglio, il 19 e' fissata la partenza per Sestola), una formazione pronta al 95%.
Sono i tempi che ha fissato il presidente del Bologna (che in mattinata ha incontrato Thomas Locatelli) per la definizione della squadra del ritorno in serie A.
Dopo gli acquisti gia' chiusi di Volpi, Bernacci e Cristian Zenoni e quelli in via di definizione per il laterale brasiliano Coelho e il terzino uruguaiano Rodriguez, Thomas Locatelli, ex rossoblu' e' il primo nome sul taccuino.
''L'ho trovato molto motivato ed entusiasta - ha detto Cazzola - gli ho detto che ci servono alcuni giorni per riflettere'', in un'intervista a E'tv.
Il d.s. Salvatori sta pero' lavorando anche per l'acquisto di un attaccante, di un difensore centrale e di un centrocampista. Uno di questi giocatori potrebbe essere il brasiliano Marco Antonio Miranda, del Vitoria Bahia, proposto dallo stesso agente Fifa che sta portando in Emilia Coelho. Ci potra' poi essere un altro mese e mezzo per qualche piccolo ritocco.
''Vogliamo puntare sui giovani - ha detto il presidente - io sono contrario agli specchietti per le allodole, non aspettatevi qualche 'anziano' dal grande nome''.
Diverso il discorso per un 'prestito eccellente, ovvero giocatori con poco spazio nelle squadre di prima fascia. ''Quelle sono occasioni che vanno valutate - ha detto - ma che certo necessitano di una compartecipazione nel pagamento dell'ingaggio. Il nostro budget, per ora, si aggira sui 45 milioni e potra' essere rivisto quando avremo chiaro il quadro delle entrate''.
Due pellicole, una di Charles Chaplin e l'altra di Josef von Sternberg protagoniste questa sera per la rassegna 'Il cinema ritrovato'. Aprirà la serata alle 22 in Piazza Maggiore, 'The Immigrant', mediometraggio girato da Chaplin nel 1917. Alle 11.15 al Cinema Lumiere, 'Zalamort - Der Traum Der Zalavie', il primo film tedesco di Emilio Ghione,. Alle 9.15 al Cinema Lumiere 2, alla presenza dello stesso autore verrà proiettato 'Contare sulle proprie forze'