Due ordini del giorno analoghi sono stati approvati dal Consiglio comunale e provinciale ma a Palazzo Malvezzi il tema finisce per riaccendere lo scontro tra Pd e Prc sull'operato dell'amministrazione Cofferati
Bologna, 9 luglio 2008 - Le istituzioni bolognesi contro il rilevamento delle impronte ai bambini rom. Due ordini del giorno analoghi sono stati approvati dal Consiglio comunale, lunedì, e ieri anche da quello provinciale. Il testo licenziato a Palazzo Malvezzi è più duro parlando esplicitamente di "atto razzista", ma entrambi gli odg sono chiari nell'invitare le rispettive Giunte ad attivarsi con il presidente del Consiglio dei ministri per revocare le ordinanze sul censimento, tramite impronte digitali, di bambine e bambini di etnia rom presenti nei campi nomadi.
A Palazzo D'Accursio l'odg è stato presentato dalla vicecapogruppo del Pd, Lina Delli Quadri, con le firme di altri consiglieri democratici e di Gian Guido Naldi (Sd). Il documento è stato approvato con i voti di Pd, Prc, Verdi e Cantiere; contraria l'opposizione di centrodestra.
In Provincia il dibattito ha due volti: la maggioranza è unita nel bocciare duramente la proposta del ministro Roberto Maroni, ma allo stesso tempo il tema finisce per riaccendere lo scontro tra Pd e Prc sull'operato dell'amministrazione Cofferati.
L'odg è stato portato in Consiglio dal Pd: le ordinanze del governo "offendono il nostro statuto di cittadini italiani ed europei", tuona in aula la prima firmataria Emanuela Torchi, attraverso un "atto assolutamente razzista". Concetti sui quali Sergio Spina (capogruppo del Prc) non può che essere d'accordo: il suo gruppo voterà l'odg ma con un paio di precisazioni pesanti. La prima sul metodo: "Un ordine del giorno su questo argomento poteva essere un po' più partecipato- attacca- non solo all'interno della maggioranza ma anche all'interno dello stesso Pd", visto che le firme dei promotori sono solo quattro.
Ma l'affondo vero del Prc è sul testo dell'odg, in particolare per il punto in cui si sottolinea che "nella nostra realtà territoriale in questi anni molto è stato fatto per offrire stabilità e diritti ai minori in situazione di illegalità che li rendeva vittime di discriminazione, sfruttamento e di privazione dei diritti alla salute, all'educazione, alla socialità, al gioco". Un'affermazione alla quale Spina replica ricordando gli sgomberi sul Lungoreno voluti dall'amministrazione Cofferati: "Tutti hanno visto migranti e rom, bambini e donne deportati tra due file di Carabinieri". Insomma, taglia corto, "ci viene sottoposta un'ipocrisia che non si può tacere".
Il resto della Sinistra non segue Rifondazione sul terreno della critica a Cofferati. Giovanni Venturi (Pdci) aggiunge la sua firma al documento, "condividendolo anche nei punti in cui si parla delle scelte politiche- spiega- che le amministrazioni locali hanno portato avanti". Sergio Caserta (Sd) ricorda "l'impronta quasi poliziesca" della prima fase degli sgomberi, ma è chiaro: "Non è un odg ipocrita, lo voteremo con convinzione". Dal Pd, sugli sgomberi replica Anna Pariani: "Era un atto inevitabile e che ha consentito a quelle persone di vivere più dignitosamente".
Tra i banchi dell'opposizione ci si gode il nuovo scontro in aula tra Pd e Prc. Luca Finotti (capogruppo di Fi) lo giudica più interessante del dibattito posto dall'odg, e non manca di sottolineare la "straordinaria capacità della coincidenza" della presidente Beatrice Draghetti, che "tutte le volte che c'è un odg di scontro nella maggioranza ha altri impegni istituzionali" (ieri la presidente era a Roma per l'incontro sulle città metropolitane).
L'ordine del giorno passa con i voti di Pd, Prc, Sd, Verdi e Pdci; contrari An, Fi e Gdl.
Nonostante l'ennesima spaccatura (voto a parte) consumata all'interno della maggioranza e della stessa Sinistra, a fine lavori Spina non indietreggia di un passo e sugli sgomberi ribadisce: "Non è vero che si possa guardare solo al risultato, bambini in età scolare- racconta, ricordando di essere stato presente agli sgomberi- hanno dovuto assistere alla distruzione delle loro case, libri e giocattoli".
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