Dopo 43 multe, il sindaco impone la chiusura alle 18 e il divieto di vendere alcolici a una pizzeria di via Petroni. Troppe le violazioni all'ordinanza: "Non sarà l'unico provvedimento". Il gestore colpito può presentare appello al Tar oppure, in via straordinaria, al presidente della Repubblica
Bologna, 16 luglio 2008- Pugno di ferro del Comune contro chi vende alcolici fuori orario. Il sindaco, Sergio Cofferati, ha firmato ieri mattina un’ordinanza che, "fino al 30 settembre", impone a una pizzeria da taglio e da asporto di via Petroni "la chiusura dell’attività alle 18". Con in più "espresso divieto, per tutto l’orario di apertura, di vendere bevande alcoliche di qualunque gradazione e in qualsiasi contenitore".
Un provvedimento "senza precedenti, studiato a lungo dai nostri legali", ammette Maria Cristina Santandrea, assessore al Commercio di Palazzo d’Accursio.
Il sindaco sottolinea la "ripetuta inosservanza" dell’ordinanza antialcol, che prevede il divieto di vendere alcolici e altre bevande in vetro o lattina dalle 22 alle 6. Da aprile a dicembre dell’anno scorso, calcolano all’assessorato, al titolare del laboratorio artigianale di via Petroni, G. M., "sono stati elevati 35 verbali per vendita di alcolici fuori orario, e altri otto nei primi mesi di quest’anno".
Cofferati interviene ai sensi del decreto legislativo 267/2000, che riconosce al sindaco "il potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana". I rischi, nel caso in questione, sono causati "dall’abbandono e l’incontrollata diffusione di contenitori (bottiglie e lattine), che in caso di uso improprio diventano strumenti atti a offendere". Contro l’ordinanza, il proprietario può naturalmente fare ricorso al Tar o al presidente della Repubblica.
L’urgenza del provvedimento, si legge nell’ordinanza firmata da Cofferati, è giustificata, dal fatto che "l’esercizio è ubicato in una zona ad alta densità abitativa e con grande frequentazione anche notturna". Frequentazione "che aumenta nel periodo estivo", vista la vicinanza con Piazza Verdi, luogo di iniziative culturali del cartellone estivo del Comune.
"I gestori di pubblici esercizi e laboratori artigianali — commenta la Santandrea — devono cominciare a capire che, prima di tutto, sono cittadini, e come tali hanno gli stessi doveri di tutti verso la comunità". I divieti previsti dall’ordinanza antialcol e dal Regolamento di polizia urbana mirano, specie nelle ore notturne, a prevenire situazioni di pericolo "determinate dall’uso improprio" di lattine e bottiglie, a evitare "assembramenti e schiamazzi che disturbano la quiete pubblica", l’abbandono per strada e sotto i portici di contenitori "che compromettono l’igiene dei luoghi pubblici e dell’abitato".
Per questo il sindaco interviene l’inedita ordinanza, "ritenuto opportuno e prevalente, rispetto alla libertà di iniziativa economica privata, garantire primariamente la sicurezza urbana e l’incolumità delle persone nelle vicinanze dell’attività commerciale".
Il provvedimento, commenta la Santandrea, "purtroppo non credo che sarà l’ultimo, anche se mi auguro che serva d’esempio". L’amministrazione, avverte l’assessore, "ha intenzione di intensificare la vigilanza nelle zone più a rischio, per fare rispettare le norme vigenti, nell’interesse dei cittadini ma anche dei tanti gestori che ogni giorno si sforzano di stare alle regole".
di Luca Orsi
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