Il Giudice non ha concesso gli arresti domiciliari a Giuseppe Gagliardo perché le sue condizioni di salute sono peggiorate
Bologna, 18 luglio 2008 - Dopo aver ingannato per tre anni i lavoratori dei servizi di assistenza a terra dell'aeroporto Marconi di Bologna e corrotto manager, poliziotti e carabinieri, questa mattina ha patteggiato una pena di quattro anni e mezzo. Si è conclusa così la vicenda giudiziaria di Giuseppe Gagliardo, l'ex pentito che aveva acquisito come nuova identità Andrea Danieli, considerato a capo di Doro Group, il consorzio - al centro dell'inchiesta del Pm di Bologna Antonello Gustapane - a cui vennero affidati parte dei servizi di terra dell'aeroporto Marconi, malgrado non avesse i requisiti per operare.
Il Gup Michele Guernelli ha invece respinto il patteggiamento ad un anno e otto mesi, ritenendolo non congruo, per l'ex presidente dell'Enac e poi coordinatore presso la Presidenza del Consiglio del programma Galileo, Alfredo Roma.
Il Giudice non ha concesso, allo stato, gli arresti domiciliari, a cui aveva dato il parere favorevole anche il Pm Gustapane, a Gagliandro, che è in carcere da marzo dopo che era stato fermato mentre stava fuggendo all'estero, e che prima di diventare pentito era stato condannato per tre omicidi ed associazione mafiosa. Da quando è stato disvelato il suo vero nome, le condizioni di salute dell'ex pentito sono peggiorate.
Alcuni anni fa ha avuto un infarto ed è stato operato al cuore: da quando è in carcere è dimagrito venti kg, deve prendere farmaci salvavita ed è in infermeria. ''Il caso clinico del Danieli deve indurre ad estrema cautela - ha spiegato il difensore, avv. Antonio Cappuccio - perché sono note le interferenze che stress, depressione e ansia hanno sulla funzionalità del cuore''. Il Gup, intanto, martedì darà l' incarico ad un consulente per valutare le condizioni di salute dell'ex pentito.
Niente patteggiamento invece per Roma, che nella prospettazione dell'accusa è ritenuto 'lo sponsor' che avrebbe consentito a Doro Group, che faceva capo di fatto ad un ex pentito, di aggiudicarsi la gestione dei servizi di terra dello scalo bolognese. I suoi difensori, avvocati Luigi Stortoni e Nicola Mazzacuva, oggi in apertura di udienza hanno presentato una memoria in cui chiedevano al giudice l'assoluzione per Roma. Visto che nei giorni scorsi era stato raggiunto l'accordo per il patteggiamento con la Procura, il Pm d'udienza, il Procuratore aggiunto Silverio Piro, si è opposto chiedendo anche che il giudice trasmettesse al consiglio dell'ordine degli avvocati gli atti, a causa del comportamento - a suo giudizio sleale - dei difensori. Il Giudice, però, con un'ordinanza ha respinto la richiesta. L'avv. Stortoni ha giudicato ''sorprendente e bizzarra'' la richiesta di Piro.
L' inchiesta di Gustapane su Doro, che dovrebbe chiudersi a breve, vede una trentina di indagati e ipotizza diversi reati a vario titolo: corruzione, associazione per delinquere, truffa ai danni dei lavoratori, frode in pubbliche forniture, omissione nei versamenti contributivi e assistenziali, appropriazione indebita della parte spettante ai lavoratori, omissioni nella predisposizione di misure di sicurezza per i lavoratori.
Tra gli altri indagati, un ex ufficiale dei carabinieri che si era occupato della protezione di Danieli e poi è diventato suo socio; un manager dell'aeroporto Marconi di Bologna, Sante Codeschi; una docente universitaria; quattro sottufficiali dei carabinieri e due poliziotti.
Dal 17 al 20 luglio Porretta Terme ospita la 21esima edizione del Festival del Soul. Per questa edizione la stella di Bishop Joe Simon brillerà tra i grandi della musica LEGGI L'ARTICOLO