Il bomber rossoblù: " I duri anni della B mi sono serviti per rifarmi le ossa. Adesso ho più esperienza e sono pronto a reggere le situazioni di gioco. La classifica? Bisogna pensare sempre il meglio per se stessi e per la squadra: io spero di stare nella parte sinistra"
Bologna, 22 luglio 2008 - Massimo Marazzina ritrova la serie A con il suo Bologna. «Sicuramente rientro dalla porta principale. Mi sento di averla conquistata e proprio queste componenti mi hanno permesso di fare un campionato come quello passato. Non posso neanche dire se sono uno diverso o nuovo: manco da parecchi anni, sono curioso anche io di misurarmi con i campioni. Cosa è cambiato? Lasciando stare le big del campionato, che faranno un campionato a sè avendo valori tecnici diversi, credo che la differenza la faccia l'aspetto fisico. La società lo sa ed ha operato bene sotto questo punto di vista: non dovremo farci trovare impreparati. Rispetto a quando giocavo in A con altre squadre, ora ho più esperienza: questi anni di B, così duri, mi sono serviti, mi sono rifatto un pò le ossa. Mi sento di avere più esperienza, di stare bene fisicamente, di essere pronto a reggere il confronto. E credo di leggere meglio la partita e le situazioni di gioco, di sapere dove stare e cosa fare: quando ero al Chievo non si aveva nulla da perdere, eravamo quasi tutti alla prima esperienza in A, quindi non si sapeva bene come leggere quello che stava succedendo, anche se era molto bello.
Anche il Bologna è una neopromossa, ma qui è tutto molto diverso: ci sono giocatori che hanno fatto molti campionati in A, c'è chi è stato anche in Nazionale». Volpi è stato senz'altro un acquisto importante per il Bologna. «La società ha avuto la bravura e la fortuna di prenderlo subito: è uno bravo, sa come funziona in A, sa rischiare e forzare la giocata quando c'è bisogno».
Poi Marazzina torna sugli obiettivi della prossima stagione: «Senza fare proclami, bisogna comunque pensare sempre il meglio per se stessi e per la squadra: io spero di stare nella parte sinistra della classifica. Per essere una neopromossa, penso che siamo piuttosto avanti: gli altri che lottano per gli stessi obiettivi devono guardare con attenzione alla nostra squadra. Mudingayi? Lo conosco bene: ho vinto un campionato con lui a Torino e so cosa può dare alla nostra squadra. Lui è un mediano di peso, un giocatore importante in una posizione nevralgica e tra altri giocatori che sanno il fatto loro: a centrocampo siamo bene attrezzati».
La band è a Bologna per l'unica data italiana. Cancelli aperti dalle 16, musica dalle 18: due i gruppi special guest. Nella scaletta, ricca di celebri hit, la voglia di concedersi senza riserve e di ripartire da zero