L’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ha organizzato, nell’ambito delle sue attività rivolte ai ragazzi non vedenti e ipovedenti, due momenti di vacanza nei quali svolgere anche attività sportive: la Settimana Blu e la Settimana Verde
Bologna, 22 luglio 2008- Anche quest’anno, l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, con il sostegno della Fondazione CaRisBo ha organizzato, nell’ambito delle sue attività rivolte ai ragazzi non vedenti e ipovedenti della nostra regione due momenti di vacanza nei quali svolgere anche attività sportive: la Settimana Blu e la Settimana Verde.
Non si tratta solo di una semplice vacanza, ma anche di un momento per approfondire la conoscenza fra i diversi ragazzi e aumentare le proprie capacità di autonomia: imparare a muoversi da soli, imparare a gestire i diversi momenti della giornata.
Durante la Settimana Blu, accompagnati dagli educatori dell’Istituto, gli undici ragazzi hanno partecipato ad un corso di vela. Hanno appreso i concetti base e le manovre pratiche per poter governare una barca a vela.
Imparare a sentire la direzione del vento, imparare a capire come la barca si sta muovendo, imparare ancora come raggiungere un punto sono tutte cose che aumentano la sicurezza dei ragazzi e la loro capacità di percepire lo spazio e il proprio movimento nello spazio.
Invece durante la Settimana Verde, grazie all’impegno degli istruttori del GESE (Gruppo Emiliano Sport Equestre) di San Lazzaro, i ragazzi hanno imparato a prendersi cura di un cavallo, a sellarlo, a cavalcarlo, e a sperimentare alcune tecniche didattiche in un ambiente che non ricorda certamente una scuola e hanno migliorato la loro capacità di orientarsi e la loro autostima.
Immersi totalmente nella natura, attraverso le attività che si svolgono a bordo di una barca a vela o attraverso la relazione emotiva con un animale che non mostra diffidenza o pietismo verso di te, facendo sport e mettendosi alla prova, i ragazzi, aumentano la consapevolezza dei loro mezzi e il piacere di lavorare assieme, cosa necessaria quando si fa parte di un equipaggio o di un gruppo.
I partecipanti anche quest’anno sono stati entusiasti di queste esperienze e ci auguriamo di poterle rinnovare anche la prossima estate.
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