Notizie Bologna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
TRUFFA DA SEI MILIONI

"Ammetto tutti gli errori ma non ho intascato soldi"

Rompe il silenzio Matteo Tudini, il consulente finanziario che ha raggirato un centinaio di persone. Il Codacons: "Più vicini a un accordo stragiudiziale con Fideuram per i rimborsi"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Flavio Tudini «BUON pomeriggio». Dall’altra parte del telefono c’è Flavio Tudini. Smessi gli abiti di «primo presidente-speacker» che la storia del basket ricordi, l’ex promoter Fideuram ha deciso di parlare dopo due mesi di silenzio assoluto.
 

Come ha vissuto questi ultimi mesi?
«Indubbiamente male. E non potrebbe essere altrimenti. Mi sono reso conto da subito e sto continuando a farlo ora, di quanta gente ho reso infelice. E gli errori che ho fatto sono ripiombati anche nel mondo del basket che tanto ho amato».
 

Nei giorni che hanno preceduto la sua resa erano in molti quelli pronti a giurare che lei fosse ormai all’estero a godersi chissà quale fortuna. E invece..
«Invece così non è stato. E guardi non mi è mai nemmeno balenata l’idea di sparire. Sono sempre rimasto qui, a disposizione di chi mi avesse cercato anche perché io quei soldi non li ho mai intascati».
 

Ma all’appello manca tanto denaro...
«E per questo anche dopo il primo passo fatto con gli inquirenti mi sono messo a completa disposizione degli investigatoriper ricostruire, posizione per posizione, tutti i passaggi fatti fare a quei soldi. Ormai quotidianamente incontro i finanzieri della Ponticella. L’obiettivo è solo uno: cercare di fare chiarezza, collaborando con loro, e mettere ordine in tutte quelle carte. Sto collaborando, insomma. E non mi tiro certo indietro. L’ho detto da subito: sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità del caso».
 

Quando ha deciso di arrendersi e confessare tutto?
«Era un pensiero che non mi faceva più dormire. Non potevo andare avanti così. Ero infelice e preoccupato. Molto preoccupato. Sapevo di aver fatto del male alle persone che credevano in me. E quando sono arrivato a farne anche a quelle che mi erano più vicine... Beh allora ho capito che non c’era più molto spazio per recuperare l’unica cosa da fare era ammettere le mie colpe».
 

Quindi la visita in Procura deve averla vissuta come una sorta di liberazione?
«Ecco. Una liberazione, è questa la definizione giusta. Una liberazione vera, nonostante la vergogna e la paura di ciò che mi aspettava».
 

C’è qualcuno che le è rimasto vicino?
«Poche persone, ma ci sono ancora. E per me è stata una vera sorpresa. Forse l’unica bella sorpresa in questi mesi di buio. Persone alle quali ho mentito ma davanti le quali mi sono presentato senza schermi, con la mia brutta verità da raccontare. Così come ci sono stati amici, che io consideravo amici veri, che seppur non siano stati toccati dalle mie malefatte mi hanno voltato le spalle a prescindere. Ma ovviamente anche questo ormai l’avevo messo nel conto. Ora resta l’amarezza per tutto il male che ho fatto, soprattutto alla mia famiglia».

 

di Emanuela Naldi










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Vladimir Luxuria

Luxuria all' 'Isola'
Arcigay: "Grande gioia"

Il presidente nazionale dell'Arcigay festeggia la presenza di Luxuria all'Isola dei famosi: "Auguro alla mia amica Vlady di vivere una favolosa esperienza in un reality che è brillante, ma impegnativo"
LEGGI LA NOTIZIA

Pancia da birra

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli