L'associazione chiede che vengano tolte le multe ai tifosi rossoblù che il 1 giugno scorso, per festeggiare la promozione in serie A del Bologna, sono entrati in centro incuranti dei varchi elettronici. E annuncia: "Se le multe non verranno ritirate, abbiamo pronti i ricorsi e andremo al giudice di pace"
Bologna, 24 luglio 2008 - Quelle multe non andavano fatte e ora vanno tolte, se necessario dovrebbe intervenire anche il patron Alfredo Cazzola. A chiederlo è l'associazione "Telefono blu", sul piede di guerra contro le multe ai tifosi rossoblù che il 1 giugno scorso, per festeggiare la promozione in serie A del Bologna, sono entrati in centro infischiandosene dei varchi elettronici.
Se le multe non verranno ritirate, è l'annuncio di Telefono blu, "abbiamo pronti i ricorsi e andremo al giudice di pace". E il motivo è presto detto: "Multare i tifosi entusiasti della vittoria del Bologna e della promozione in serie A è a dir poco grottesco", afferma l'associazione che tutela i consumatori in una nota. "Invitiamo l'amministrazione a rinunciare a tale iniziativa- dice Telefono Blu- e incalziamo il presidente del Bologna Alfredo Cazzola a prendere lui stesso la parte dei tanti tifosi finiti in tale trappola".
Quella domenica pomeriggio, ricorda Telefono Blu, "la tifoseria cittadina ha trasformato la città e il suo centro in una grande festa" senza che ci siano stati "episodi negativi di nessuna natura". E anche tra i residenti, fa notare l'associazione dei consumatori, "nessuno ha protestato al contrario di altre manifestazioni tutt'altro che spontanee che si svolgono nella città".
Il presidente nazionale dell'Arcigay festeggia la presenza di Luxuria all'Isola dei famosi: "Auguro alla mia amica Vlady di vivere una favolosa esperienza in un reality che è brillante, ma impegnativo"
LEGGI LA NOTIZIA