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LA CLASSIFICA

Tasse locali: Bologna in vetta
La pressione fiscale sfiora i 2000 euro

Il capoluogo emiliano al quarto posto nella classifica delle città italiane. Per il portafoglio dei bolognesi la pressione fiscale 'pesa' per 1929 euro

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Moduli per il pagamento delle tasse Milano, 26 luglio 2008 - Vale tanto quanto lo stipendio di un impiegato di alto livello la pressione tributaria locale rilevata in Italia. Stando all'ultima analisi effettuata dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre sfiora, infatti, i 1.500 euro procapite (per la precisione 1.469 euro). Ma questa è solo la media. Ciò che colpisce, in effetti sono i dati registrati a Milano (2.016 euro pro capite), Pavia (1.947 euro), Roma (1.940 euro), Bologna (1.929 euro); ad Enna, invece, si trova la media più bassa con soli 647 euro.
 

Sono questi i principali risultati emersi da un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato il «peso», sul portafoglio dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale intesa come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione e la popolazione residente.


Imposte, ricordiamolo, che ciascun ente locale applica, per legge, ai propri residenti. Il Comune, ad esempio, ha come principale fonte di gettito l'Ici, l'addizionale comunale Irpef e la tariffa per l'asporto dei rifiuti urbani. La provincia, invece, l'imposta sulla Rc auto, l'addizionale sulla bolletta dell'Enel e nell'imposta di trascrizione. La Regione, infine, può «giovarsi» della riscossione di una imposta importantissima come l'Irap, della compartecipazione dell'Iva, dell'addizionale regionale sull'Irpef e della compartecipazione sulle accise della benzina. E a fare la parte del leone nella 'quota'i esborsi dei contribuenti, secondo gli esperti della Cgia di Mestre, sono i tributi regionali che incidono sul totale per il 55,8 %; seguiti da quelli comunali (38, 5%) e da quelli provinciali (5,6%).

 

Tant'è, numeri alla mano, la classifica dell'associazione artigiani mestrina non lascia dubbi: il Centro e il Nord 'vincono' con le cifre più alte di pressione tributaria del Paese. E così, vicinissimi al podio dei più oberati da tasse e tributi sono i comuni di Torino con una pressione tributaria 1.893 euro procapite, di Mantova e Rieti (1.874), Como (1.873), Pisa 1.861), Novara (1.858), Sondrio (1.845).
«È chiaro -commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre- che la lettura dei risultati di questa analisi deve considerare il fatto che dove si pagano maggiori tasse, almeno in linea teorica, i livelli sia quantitativi sia qualitativi dei servizi sono migliori. Inoltre, le tasse sono più alte dove i livelli di reddito sono più elevati. Ma c'è di più.

L'indicatore che abbiamo preso come parametro di riferimento, ovvero il pro capite, è un buon riferimento che rischia, però, di penalizzare il risultato di quei Comuni che hanno un numero di residenti relativamente basso. Infine, non va dimenticato che la tassazione regionale, che incide per oltre il 55% del totale, in buona parte è dovuta all'Irap che è una imposta pagata dalle aziende e dai lavoratori autonomi e non dai cittadini».
Nella analisi della Cgia è interessante verificare anche lo scostamento registrato rispetto al 2005. Coloro che si sono trovati, almeno statisticamente, a pagare di più rispetto l'anno precedente sono stati i leccesi con una maggiorazione di 284 euro euro pro capite. Quelli più fortunati sono stati i modenesi che si sono trovati a pagare 138 euro pro capite in meno rispetto l'anno precedente.

  • 26/07/2008 18:56
    alberto
    ma cosa ci si può aspetare dagli emuli del buon Visco solo tasse e servizi scarsi e cari, a pagare sono solo commercianti ed arigiani ed i loro dipendenti visto che le coop pagano un quarto rispetto alle altre aziende ma così hanno messo in crisi anche il ceto medio ed andrà sempre peggio
  • 27/07/2008 08:34
    Pippo100
    Lo sapevamo già, purtroppo, che i nostri amministratori pubblici sono fra i più accaniti rapinatori d'Italia. Con quello che ci danno in cambio....
  • 27/07/2008 12:09
    Giuseppe
    Ma queste statistiche sono fondate o il Partito Democratico che sostiene Cofferati e che ha ottenuto nelle ultime elezioni lil 67 % dei consensi ci prende in giro? Provate a fare un giro per Bologna e leggere i manifesti . Viene enfatizzata il fatto che l'amministrazione comunale ha bloccato la tassazione comunale !!! Cose da pazzi!!!!!!!!
  • 27/07/2008 21:40
    Pippo100
    Cosa avrebbero bloccato? Mi trovo in busta paga delle trattente per addizionale irpef comunale (e non solo comunale) sempre più alte, veramente da paura
  • 28/07/2008 10:08
    Mario
    Ma Al primo posto c'è MILANO! Quella città governata da decenni da una destra che è contro le tasse A PAROLE! Quella città che ha un deficit maggiore di quello tanto sbandierato di Roma! E rimane sempre valido il solito discorso. Non quante tasse, ma in cambio di cosa? Ogni cosa ha il suo prezzo. Se pago tanto una cosa che vale tantissimo sono contento più che se pago poco una cosa che non vale niente! L'efficienza va giudicata!
  • 28/07/2008 10:23
    bruno
    almeno a bologna ci sono dei buoni servizi,a milano se hai bisogno della sanità ti ammazzano
  • 29/07/2008 16:16
    paolo
    infatti il problema è non tanto quanto pago di tasse ma che servizi ho in cambio. Qualcuno che si lamenta pre ferirebbe vivere forse a Palermo e vedere che effetto fa sulla sua vita personale la mancanza di servizi? Se il lettore ha letto i manifesti del Pd a Bologna dovrebbe sapere poi fare i conti: da quanti anni per esempio il biglietto dell'autobus è fermo? ogni volta che uno di noi va a fare la spesa si sente dire che..." embè!.. aumenta tutto..i trasporti, il carburante..." se si dovesse seguire tale logica quanto dovrebbe costare un biglietto oggi? invece è fermo da quasi 8 anni, è la pura constatazione. Poi ci sono le rette dei nidi, a bologna costano meno che a Milano e Verona, per esempio, o non si può dire? e vogliamo vedere poi la qualità, eh??
  • 30/07/2008 09:22
    kika
    Sono un'insegnante a riposo e mi vengono trattenuti 75 euro al mese per le addizionali regionali e comunali in cambio di servizi che forse vanno a non so chi. So solo che alle prossime elezioni amministrative non voterò chi si proclama difensore dei lavoratori e dei pensionati.
  • 30/07/2008 12:23
    Pippo100
    Ma siamo poi cosi' sicuri che tutti questi servizi bolognesi siano tanto eccellenti? La sinistra bolognese ed emiliana ha fatto per decenni una pubblicità a tappeto che mirava a fare credere a tutta Italia che qui c'era una eccezionale amministrazione pubblica e che i bolognesi (+ emiliani) vivevano felici grazie a loro. Io sono nato a Bologna e ci sono sempre vissuto, Bologna la conosco molto bene, ma tutta questa meraviglia non la vedo e non l'ho mai vista. Non sto ad addentrarmi nei discorsi tanto diffusi e fin troppo facili (ma purtroppo parecchio veri) sul 'degrado' in cui Bologna attualmente si trova. Ma se ci mettessimo ad elencare le cose che a Bologna non vanno (probabilmente come nelle altre città), magari ci chiederemmo cosa ne fanno i nostri amministratori della valanga di soldi che ci portano via in tasse (e in multe). E forse arriveremmo alla conclusione che troppi di questi soldi servono per mantenere vitali e benestanti proprio loro
  • 30/07/2008 16:00
    Pippo100
    E in ogni caso non vedo cosa c'entrino le tasse locali con servizi quali la sanità. Se all'ospedale ti curano (si spera) bene non penso abbiano ricevuto soldi dal Comune
  • 30/07/2008 21:47
    Pippo100
    Se poi vogliamo cercare il pelo nell'uovo è possibile osservare che certi servizi, quali gli asili o le case per le persone in condizione economica precaria, vengono pagati con le tasse locali dei bolognesi, ma poi i bolognesi spesso e volentieri non ne possono fruire. i primi posti in graduatoria sono infatti sempre occupati da bimbi di extracomunitari o rispettivamente da extracomunitari, dato che il loro reddito normalmente è molto basso o nullo. e in questa maniera noi paghiamo tasse salatissime, mentre i nostri anziani in difficoltà non ottengono una casa e tanti nostri bambini non possono accedere agli ottimi asili comunali
  • 31/07/2008 10:54
    Mario
    X pippo100. La sanità è gestita dalle regioni, quindi le tasse locali centrano. Smetti di essere contro la sx sempre e comunque... A Milano ci sono più tasse locali e lì comanda il CDX e sono loro che dicono di volerle ridurre... cominciassero una buona volta... o stiano zitti! Gli stranieri che lavorano e quindi pagano tasse come me e te possono concorrere anche loro alle graduatorie o pagano le tasse per nulla?
  • 31/07/2008 16:08
    Pippo100
    Gli stranieri che concorrono alle graduatorie e si piazzano in testa sono proprio quelli che le tasse non le pagano perchè sono a reddito zero. E la grande maggioranza di loro è cosi'. I nostri pensionati al minimo, che invece notoriamente sono pieni di soldi, non hanno chances di fronte a loro. E non le hanno nemmeno gli italiani che lavorano e pagano le tasse (ne ho uno anche in ufficio in questa condizione), che spesso si trovano nell'impossibilità di mettere i bimbi negli asili perchè loro hanno un reddito mentre la maggior parte degli stranieri entrati in Italia avventurosamente non lo hanno
  • 31/07/2008 22:37
    Mario
    E questo secondo te succede solo a Bologna? Cosa sucede a Milano CHE HA LE TASSE + ALTE? Cosa centra con questa notizia?
  • 31/07/2008 23:37
    Pippo100
    Certo che succede anche altrove. Ma dato che da qualcuno sopra è stato scritto che paghiamo molto in tasse locali, ma riceviamo dei servizi ottimi e migliori che altrove, mi sembra pertinente evidenziare che numerosi servizi fra i più importanti sono pagati da noi (qui e altrove) ma non sono ricevuti da noi, e che a noi restano le strade ridotte da schifo, sporche e piene di buche, un traffico gestito in maniera demenziale e organizzato ad arte in modo che sia più lento e difficoltoso possibile, il centro infestato da personaggi che non rendono certo gradevole il passeggiarci, soprattutto di notte, il commercio scoraggiato e ostacolato in mille modi, con i negozi di intere strade centrali che sono oramai scomparsi completamente, il pronto soccorso degli ospedali che ti costringe ad attese di numerose ore se si ha la disgrazia di capitarci, ecc.
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