L'ex agente della Questura di Bologna, 'gregario' della banda, era stato condannato solo per le rapine ed ha usufruito degli sconti di pena legati all'indulto e alla Legge Gozzini
BOLOGNA, 28 LUGLIO 2008 - Pietro Gugliotta, l'ex agente di polizia 'gregario' della banda della 'Uno Bianca' è uscito, questa mattina, dal carcere di Bologna, dopo 14 anni di reclusione. È stato accompagnato dai suoi legali e nessun parente o conoscente si è presentato fuori dalla casa circondariale della Dozza dov'è stato detenuto fino ad oggi.
L'ex agente della Questura di Bologna - ha riferito il suo legale Stefania Mannino - è apparso «frastornato» ed il suo pensiero è sempre andato verso le sue due figlie le quali però, come l'ex moglie, hanno manifestato la ferma intenzione di non vederlo. «Rispetterà la loro volontà - ha detto l'avv.Mannino - ma è chiaro che il suo desiderio sarebbe quello di incontrarle».
Gugliotta, condannato solo per le rapine e non per i più efferati fatti di sangue compiuti dalla banda della 'Uno Bianca', ha usufruito degli sconti di pena legati all'indulto e alla Legge Gozzini. In carcere si è diplomato e poi ha preso una laurea breve in Informazione scientifica sul farmaco. Ora dovrà decidere del suo futuro, puntualizza l'avvocato Mannino, «da uomo libero». All'ex agente è stata offerta un'opportunità di reinserimento sociale in una cooperativa con sede nella regione Friuli. «Questa è una possibilità - conclude il suo legale - ma non è obbligato a seguirla».
Sarà il ministro della Giustizia Angelino Alfano a rappresentare il Governo allae celebrazioni che si terranno il prossimo sabato a Bologna, in occasione del 28esimo anniversario della strage alla stazione. Lo ha reso noto il primo cittadino, Sergio Cofferati