L'uomo è considerato dagli inquirenti a capo della cosca crotonese contrapposta a quella di Luca Megna, ucciso lo scorso mese di marzo. Leo Russelli, latitante, dopo essere sfuggito a un agguato
Bologna, 29 luglio 2008 -Leo Russelli, presunto boss della 'ndrangheta di Crotone, è stato arrestato questa mattina ad Imola dagli agenti della squadra mobile di Crotone in collaborazione con i colleghi della cittadina emiliana.
L'uomo è considerato dagli inquirenti a capo della cosca, scissionista, contrapposta a quella di Luca Megna, ucciso lo scorso mese di marzo in un agguato dove rimasero feriti la moglie dello stesso Megna e la figlioletta di cinque anni, che si trova ancora ricoverata all'ospedale di Parma.
Russelli era ricercato nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Catanzaro e sul suo capo pende un provvedimento ristrittivo firmato dal pm Pierpaolo Bruni.
Dallo scorso mese di marzo, dopo l'agguato a Luca Megna, Russelli aveva fatto perdere le tracce, temendo una reazione della cosca avversa. Russelli ha una gamba rotta: gli investigatori stanno tentando di capire cosa sia successo, ma sopratutto dove l'uomo sia stato curato dopo la frattura alla gamba.
Staffette podistiche, interventi delle autorità, annullo filatelico, concerti e concorsi. Tanti gli appuntamenti in programma sabato a Bologna per commemorare la strage alla stazione, al suo XXVIII anniversario LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA