La compagnia low cost irlandese farà base sugli aeroporti di Forlì e Bologna. Ma è sul Marconi che si concentreranno gran parte delle rotte e degli investimenti e dal 2010, 25 rotte, due milioni di passeggeri all'anno e 2.000 posti di lavoro. La Ryanair: 'Non applicheremo mai sovrattasse sul carburante'
Bologna, 31 luglio 2008 - Alla fine Ryanair non scontenta nessuno. La compagnia low cost irlandese farà base sugli aeroporti di Forlì (dal 2009) e Bologna (dal 2010). Ma è sul Marconi che si concentreranno gran parte delle rotte e degli investimenti.
Intanto, dal 27 ottobre sette collegamenti si trasferiranno sullo scalo bolognese (Barcellona, Birmingham, Bruxelles, Dublino, Francoforte, Stansted, Valencia), trasportando 800 mila passeggeri all'anno. A giugno 2010 l'aeroporto di Bologna diventerà la trentesima base di Ryanair con un investimento iniziale di 140 milioni di dollari, due aeromobili, che diventeranno cinque nel 2012 (con un investimento totale di 350 milioni di dollari), 25 rotte, due milioni di passeggeri all'anno e 2.000 posti di lavoro.
La linea aerea aprirà una base a Forlì a marzo 2009 (la 29^ della compagnia) con un investimento di 70 milioni di dollari, un velivolo, 400 mila passeggeri ed almeno tre nuove destinazioni e 400 posti di lavoro.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione delle sette nuove rotte, Ryanair ha poi annunciato che, malgrado l'escalation del prezzo del petrolio, non applicherà mai sovrattasse sul carburante per i passeggeri. Lo ha promesso Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia low cost.
"Ryanair non applica la sovrattassa - ha detto - non l'applicheremo nè oggi, nè domani, nè mai, nemmeno se il prezzo del petrolio arriverà a 200 dollari al barile. Anzi, continueremo ad abbassare le nostre tariffe".
Questi due fattori, ha osservato O'Leary, sono alla base dei risultati deludenti dell'ultima trimestrale della compagnia irlandese: "In termini di profitti abbiamo perso l'85% sullo stesso periodo del 2007 - ha spiegato - e alla fine chiuderemo l'anno o a zero o con una perdita minore".
Stefano: "Il successo non dipende dai grammi. Il cervello pesa uguale in un uomo grasso e in uno magro. Il grasso è mio e me lo gestisco io, agli altri non dovrebbe creare dolori, se non gli inciampo addosso"
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