Una giocatrice ha acquistato una cartella da cinque euro. Gratta e vince 500mila euro con il 'Miliardario'. La donna, un'impiegata che vuole restare nell'anominato, ha spedito un foglio per ringraziare il tabaccaio
Budrio, 1 agosto 2008 - Gioca 5 euro, gratta e vince mezzo milione. E’ successo l’altro giorno nella tabaccheria di via Partengo a Budrio. Il titolare della ricevitoria, Corrado Prati, è stato informato della vincita dalla giocatrice che con un fax lo ha ringraziato.
Il biglietto faceva parte della serie ‘Miliardario’ da 500mila euro ‘pescato’ proprio nella sua tabaccheria. Non c’è che dire, negli ultimi tempi la Bassa è stata baciata dalla dea bendata. Un’altra vincita di un milione di euro è stata registrata la scorsa estate con un altro gratta vinci da 10 euro. In quella occasione il biglietto fu ritirato nella tabaccheria di via Nazionale ad Altedo. Qualche mese fa un altro fortunato cliente di un negozio di Funo ad Argelato aveva vinto 44 mila euro acquistando la schedina computerizzata del superenalotto.
Finora Prati non aveva mai registrato vincite così grosse nella sua tabaccheria: "Con il lotto siamo arrivati a 5 mila euro e con il gratta vinci non abbiamo mai superato quota 2 mila e 500. E’ da 13 anni che svolgiamo questa attività insieme alla cartoleria e all’oggettistica da regalo".
Sull’identità della vincitrice del mezzo milione si può dire poco. Alta, distinta, sui 45 anni, residente a Budrio: non si tratta di una cliente abituale, ma passa abbastanza spesso. E quando passa compra sempre qualche biglietto da grattare. La donna nel suo giro di shopping si è fermata nella tabaccheria e ha deciso di ‘investire’ qualche euro in un biglietto gratta e vinci ‘Miliardario’.
"Metti che la fortuna ci mette lo zampino e oggi bacia me...", raccontano di aver sentito dire dalla giocatrice alcuni residenti che non vogliono rivelare chi sia la donna. "Lei — commenta un incallito giocatore di Budrio — è stata davvero baciata dalla fortuna". A quanto sembra la vincitrice sarebbe un’impiegata che vuole restare nell’anonimato. Grande festa in un bar di Budrio, anche se la fortunata non si è ancora fatto viva per ringraziare: "La aspettiamo per fargli i nostri migliori auguri".
di Matteo Radogna
Stefano: "Il successo non dipende dai grammi. Il cervello pesa uguale in un uomo grasso e in uno magro. Il grasso è mio e me lo gestisco io, agli altri non dovrebbe creare dolori, se non gli inciampo addosso"
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