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MARZABOTTO

"Col mio grasso vivo bene
Il cibo è una lunga carezza"

Stefano Ben, eletto Mister Ciccione 2008: "Il successo non dipende dai grammi. Il cervello pesa uguale in un uomo grasso e in uno magro. Il grasso è mio e me lo gestisco io, agli altri non dovrebbe creare dolori, se non gli inciampo addosso"

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Stefano Ben, Mister Ciccione 2008 Marzabotto, 1 agosto 2008- In qualche giardino privato di Marzabotto può capitare di vedere un’ombra anomala che si sposta velocemente. Se si guarda attentamente, si capisce meglio il perché: 242 chilogrammi per 1,90 di altezza. E’ Stefano Ben, di professione giardiniere, meglio noto come Mister Ciccione 2008, titolo che si è meritato per il secondo anno consecutivo partecipando al concorso di Forcoli, in provincia di Pisa. Grasso ma non sgraziato, Stefano è un uomo di 40 anni, uno sportivo che passa il tempo libero "scorazzando per i boschi delle nostre montagne in Quad, che con le 4 ruotone dà stabilità". Stefano è goloso di cibo e divertimento, non rinuncia a niente, "anche se al cinema, con tanta ciccia si sta un po’ stretti". Scapolo per scelta, ma non cuore solitario, alterna fidanzate in carne con ragazze esili, che predilige.

Come è visto un Obelix del ventesimo secolo?
"Il successo non dipende dai grammi. Il cervello pesa uguale in un uomo grasso e in uno magro. Certo, da piccolo ho subito qualche scherno e ancora oggi c’è chi mi guarda fisso, quasi il mio peso fosse il suo problema. Il grasso è mio e me lo gestisco io, agli altri non dovrebbe creare dolori, se non gli inciampo addosso".

Quanto mangia per conservare il titolo?
"Se confesso 2 chilogrammi di spaghetti all’amatriciana, non posso nascondere il panino di metà mattina e le merende mentre lavoro. Segue lo spuntino notturno, dopo la cena, preferibilmente al ristorante Palazzina di Sasso Marconi, dove l’amico Paolo mi cura come un vitello all’ingrasso. Mangiare non è una prova d’esame, non mi devo preparare, non tengo i conti delle calorie, mangio quando ne ho voglia".

E la salute?
"Incredibile ma vero, sono sano come un tonno o, se vuole, una balena. Qualche volta penso che per tenere normali certi valori dovrò prima o poi mettermi a dieta".

Che differenza c’è tra un ciccione e uno smilzo?
"E’ una questione di prospettiva. Come tra la linea e il cerchio, dipende in che disegno entrano".

Come definirebbe il suo rapporto col cibo?
"Assaporare un buon piatto è come ricevere una lunga carezza, è molto piacevole".

Ha successo con il gentil sesso?
"Abbastanza. La gente mi riconosce per quello che vede, una montagna di chili, ma le donne che mi avvicinano scoprono la parte di me che non si vede: l’allegria e la sensibilità".

Per corteggiare una donna è meglio una pasta in casa o un aperitivo al tramonto?
"In casa mi concentrerei sulla pasta, fuori casa meglio l’aperitivo con tante, tante patatine".

di Francesca Golfarelli










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Stefano Ben, Mister Ciccione 2008

Marzabotto, Stefano Ben
è Mister Ciccione 2008

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