Dopo due anni e dieci mesi Alfredo Cazzola passa la mano. Il Bologna calcio trova un degno succcessore in Renzo Menarini, già socio di minoranza dell'attuale presidente
Bologna, 2 agosto 2008 - Dopo due anni e dieci mesi Alfredo Cazzola passa la mano. Il Bologna calcio trova un degno succcessore in Renzo Menarini, già socio di minoranza dell'attuale presidente. Per la città del tifo è una soluzione ai dilemmi di questi giorni. Dopo l'offerta di Pozzo, oltre un anno fa, le avances di Tacopina e degli americani, i sondaggi prressanti di Spinelli, la società rossoblù trova un proprietario credibile, non un avventuriero in cerca di facili occasioni.
Menarini è un imprenditore molto solido, nel ramo costruzioni, conosce già i problemi del calcio e la struttura del Bologna, ha buone maniglie con l'amministrazione pubblica e porta in dote la sua bolognesità, patrimonio importante per chi ama i colori rossoblù. Con lui alla guida il Bologna si riaffaccia alla serie A, certo di poter contare su un solido appoggio economico. Dal punto di vista tecnico e gestionale si allargheranno le responsabilità dell'attuale ds Salvatori, mentre da direttore generale dovrebbe fungere Pier Giovanni Ricci, attuale dirigente della Cogei. E non è rescluso che il nuovo presidente possa coinvolgere come soci altri imprenditori locali. Sul lungo periodo potrebbe ritornare attuale il discorso del nuovo stadio e riaffacciarsi un nuovo progetto Romilia, che naturalmente sta a cuore al Menarini costruttore.
Quanto a Cazzola, la Bologna sportiva non può che ringraziarlo per avere riportato in serie A i colori rossoblù e aver disegnato buone strategie societarie e di mercato. Restano le tante inquietudini relative alla cessione della società, che adesso trovano finalmente sbocco nella soluzione più logica. Pagando 12 milioni di euro Menarini libera Cazzola dal suo impegno con il Bologna e consente all'attuale presidente di preparare nuovi scenari, siano essi imprenditoriali o politici, se davvero Cazzola intende candidarsi alla poltrona di sindaco.
Ai tifosi resta la certezza che il Bologna sia finito in buone mani e che la serie A possa schiudere qualche sorriso più largo ai colori rossoblù.
di Giuseppe Tassi
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