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GIOVANISSIMI ALLO SBANDO

"Macché stuprata, quella tizia ci stava"

"Ci siamo conosciuti in un locale della zona universitaria, abbiamo bevuto e poi mi hanno stuprata in via del Guasto". Respingono ogni accusa i due indagati, studenti meridionali incensurati di 19 e 20 anni di passaggio in città

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Bologna, 12 agosto 2008 - Una ragazza di appena 14 anni accusa due giovani, entrambi maggiorenni, di averla violentata in zona universitaria nella notte tra sabato e domenica. La squallida vicenda, su cui stanno indagando nel massimo riserbo i carabinieri della compagnia Bologna Centro, è emersa quando la ragazzina è stata soccorsa sotto un portico nella zona di piazza Verdi. Stordita dall’alcol e in stato confusionale, ha raccontato gli abusi, subiti poco prima, da parte di due ragazzi, conosciuti la sera stessa nel pellegrinaggio fra un locale e l’altro nella cittadella degli studi, ormai semideserta per le ferie.

 

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. Dalle maglie dell’indagine filtra ben poco sulle circostanze della violenza. Di certo, l’adolescente aveva bevuto parecchio e non è stato facile per gli investigatori ricostruire l’accaduto sulla base del primo, confuso racconto. Un passante ha indicato ai carabinieri, che stazionavano in zona per il normale servizio di controllo in piazza Verdi, la quattordicenne che stava male. I militari l’hanno soccorsa e hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza. Agli uomini in divisa la ragazza ha detto: "Mi hanno violentata in due". E ha fornito una descrizione degli aggressori. Gli elementi sono stati sufficienti per rintracciarli nel giro di pochi minuti: erano ancora in giro e, quando gli investigatori hanno contestato loro l’accaduto, non si sono particolarmente scomposti. "Sì, siamo stati con una ragazza nella zona dei giardini del Guasto — avrebbero ammesso —, ma lei era consenziente. Non l’abbiamo costretta, abbiamo solo fatto sesso con lei".

 

La denuncia della ragazza e la versione dei due presunti violentatori non collimano in diversi punti. Dovranno essere gli accertamenti tecnici, disposti d’urgenza dal pm di turno Antonella Scandellari, a stabilire come siano andate effettivamente le cose. I due giovani sono studenti di 19 e 20 anni, provengono dal Sud e sarebbero arrivati a Bologna solo per trascorrere un fine settimana. Non risulta che abbiano mai avuto guai con la giustizia. La quattordicenne ha detto di essere stata stuprata mentre gli accusati, indagati a piede libero per violenza sessuale aggravata, affermano di avere compiuto con lei giochi erotici senza avere un rapporto completo. All’ospedale ‘Maggiore’ sono stati effettuati i tamponi e i prelievi che dovranno chiarire anche questo. Il test alcolimetrico ha rilevato nel sangue della ragazzina un tasso attorno ai due milligrammi, cioè quattro volte superiore a quello fissato come limite per la guida in stato di ebbrezza. Il fascicolo aperto dalla dottoressa Scandellari è poi passato sul tavolo della collega Laura Sola, del pool che si occupa di reati sessuali.

 

Anche se i due giovani dovessero riuscire a dimostrare di non avere costretto con le minacce o con la forza la ragazzina, per loro la situazione non sarebbe comunque rosea dal punto di vista giudiziario, perché l’età della vittima e lo stato d’incapacità dovuto all’alcol aggravano la loro posizione. Da accertare anche chi abbia dato tanto da bere alla minorenne, che vive in un paese dell’hinterland bolognese. L’altra sera era fuori con un’amica, che però non sarebbe stata presente nelle fasi cruciali dell’incontro coi due ragazzi e della violenza. "L’abbiamo vista passare qua verso le 11 insieme all’altra ragazzina — racconta una barista della zona universitaria —, ma non abbiamo dato loro da bere. Se ne sono andate quasi subito. Dopo circa un’ora l’ho rivista seduta su una seggiola, nei pressi del nostro locale, coi carabinieri e altre persone attorno. Abbiamo portato dell’acqua perché non stava bene". Nelle prime fasi dei soccorsi i carabinieri, che non avevano personale femminile, sono stati aiutati da alcune vigilesse nel parlare con la quattordicenne. Nella giornata di ieri i militari hanno anche acquisito una serie di video, sia delle telecamere di sicurezza che dei locali della zona universitaria. In particolare, potrebbero essere d’aiuto alle indagini i fotogrammi ripresi all’uscita da un pub che sarebbe stato l’ultima tappa di una sera disperata.

 

di Enrico Barbetti










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