Soltanto tossici e spacciatori nella zona dove una 14enne ha denunciato di essere stata violentata. L'assessore Mancuso va sul luogo della violenza per un sopralluogo, e un tossico gli crolla davanti
Bologna, 12 agosto 2008 - Fa qualche passo barcollando, sotto il portico di Santa Cecilia. Poi crolla a terra, in ginocchio, piega il busto in avanti e nasconde il volto, adagiando la testa sul braccio destro, poggiato sull’asfalto. Sta così, immobile. Sono quasi le tre di ieri pomeriggio. Piazza Verdi è un deserto. In giro solo tossicodipendenti e spacciatori, un po’ meno, sempre quelli. L’assessore alla sicurezza Libero Mancuso si trova davanti quell’uomo mentre sta tornando da via del Guasto. Lo accompagnano il capo di gabinetto Berardino Cocchianella, il comandante dei vigili Romano Mignani e Luciano Vandelli, il professore. Erano tutti da padre Domenico Vittorini — il frate dei punkabbestia — e hanno voluto verificare la presenza delle telecamere dietro al Comunale. Lì, ha denunciato una ragazzina di appena 14 anni, è stata consumata l’ultima violenza sessuale.
"Chiamate un’ambulanza!", chiede Mancuso. L’uomo che sta male è appena uscito dalla mensa di padre Domenico. Già non si reggeva in piedi quando ha chiesto da mangiare. Due amici lo soccorrono. Si riprende. Dall’altra parte della strada una barista sta discutendo con un gruppo di nordafricani e una donna italiana che prima era seduta sotto il portico del convento. Loro si lamentano dei prezzi, la commerciante di come usano i bagni. I bagni, qui, servono anche per drogarsi. Lo sa bene Stefano, «senza fissa dimora di successo», come si definisce, che per la cooperativa ‘La strada’ tiene aperto il cesso pubblico accanto ai giardini del Guasto. Locali vecchi ma puliti e soprattutto freddi, freddi da aria condizionata.
Possibile che dopo tanti anni siamo ancora qui a parlare di largo Respighi, tra degrado e insicurezza? Stefano, che nella vita precedente faceva il restauratore e da quattro anni gira l’Italia in bicicletta — ha aperto il primo blog da un dormitorio —, mette in ordine i pensieri mentre spazza un’infinità di cicche incastrate tra i ciotoli della piazzetta. "Bisognerebbe vedere certe città, certi posti dove la polizia neanche s’azzarda a entrare — contesta —. Il degrado a Bologna? Roba da Biancaneve". Però c’è una ragazzina che ha denunciato di essere stata stuprata proprio qui, è solo l’ultima di una lunga serie... "Il 75 per cento delle violenze è commesso in casa", obietta lui. Il bagno chiude alle sette di sera. E dopo? Dopo, e soprattutto la notte, è tutta un’altra storia.
Mancuso e Mignani fanno una ricognizione delle telecamere attorno al Comunale. Sono puntate in alto. Il comandante ipotizza che siano del teatro. L’ultimo avamposto dell’amministrazione parrebbe largo Respighi. Il Guasto è scoperto, qualcuno ricorda che quella lacuna è stata ereditata, si vuole rimediare. Il sindaco Sergio Cofferati ha promesso tante volte un potenziamento. A settembre si dovrebbe concludere l’accordo con la Regione. Che sulle telecamere investe 110mila euro, altri 120mila sono stati stanziati dal Comune. C’è sempre quella domanda: ma chi guarda le immagini? Nessuno, in modo fisso. La garanzia, spiegano a Palazzo, è che sono conservate per cinque giorni.
Padre Domenico non accetta l’accusa di concentrare qui — una delle poche mense aperte nel deserto agostano — un popolo disperato. E se davanti all’uomo crollato a terra viene il dubbio legittimo che non sia un piatto di minestra la soluzione, il frate s’impunta: "La situazione è delicata ma non disperata. Stiamo cercando di lavorare insieme. Noi, i servizi sociali... Bologna ha tante risorse, vediamo come possiamo aiutare queste persone a vivere. La mensa non basta, lo so. Aiutatemi a fare di più, non lasciatemi solo".
di Rita Bartolomei
La fascia regionale di 'Miss Eleganza Emilia Romagna 2008' e il relativo passaporto per le prefinali nazionali di
Salsomaggiore è andato a Alyssa Polyshuk, 17 anni, studentessa, nata in Ucraina e residente da undici anni in
provincia di Bologna. E' alta 1.70, capelli castani e occhi azzurri, con una grande passione per la danza classica
e hip hop, arrivata alle finale regionale di Pavullo, portandosi in dote la fascia di Miss Bologna 2008