Il campione dedica la vittoria alla madre, che l'ha seguito e al padre, rimasto a Imola a guardarlo. "Il premio? Ho le mani bucate e, come si dice dalle mie parti, i soldi me li mangio tutti"
Bologna, 14 agosto 2008 - Tutti pazzi per il campione di lotta greco-romana. Esulta la sua città natale, Castel San Pietro, esultano Imola e l'Emilia Romagna. Con la medaglia d'oro ancora al collo Andrea Minguzzi si rivela un autentico personaggio e si lascia andare rispondendo alle tante domande dei cronisti che lo assediano; il poliziotto 26enne, vincitore nella categoria al limite degli 84 kg, ha iniziato a praticare la greco-romana da bambino: "Avevo sei anni e seguivo mio padre che insegnava in una palestra di un paese vicino".
Proprio al padre la dedica a distanza: "Spero non gli sia preso un infarto. So che ha seguito gli incontri in un ristorante di un amico. Se gli ho parlato? E come faccio se devo rispondere a voi giornalisti?". La mamma di Andrea, invece, lo ha seguito anche qui a Pechino: "Le ho consegnato subito le rose della cerimonia, scavalcando e andando sugli spalti. Poveri cinesi, li ho mandati nel pallone". Tra i sogni del lottatore emiliano, ora c'è un'automobile nuova da comprare con il premio che arriverà dal Coni per l'oro: "La mia ormai è da buttare, se riesco a venderla per tremila euro è già tanto. La detassazione richiesta per gli atleti vincitori? Tanto per me sarebbe inutile, ho le mani bucate e, come si dice dalle mie parti, in ogni caso me li mangio tutti lo stesso".
E motiva così l'aver cantato dall'inizio alla fine l'inno di Mameli con la mano sul cuore: "Durante il corso di polizia di sei mesi ho avuto modo di imparare tutte le parole e oggi ho potuto esercitarmi". Ma quando si fa il paragone con Maenza diventa serio: "Lui e' una leggenda. Avere vinto l'oro venti anni dopo la sua vittoria a Seul mi riempie d'orgoglio, ma fare raffronti e' impossibile. Intanto mi godo questa medaglia".
Non trattiene la gioia Massimo Minguzzi, il papà dell' oro olimpico che, ormai stremato dopo aver assistito alla premiazione in tv, trova ancora la forza di esultare quasi senza voce: ''Una cosa incredibile, è stato tutto perfetto, ha usato la testa come meglio non si puo'''. Ha assistito al match finale in un locale pubblico di Borgo Rivola, localita' a una quindicina di chilometri da Imola, cittadina dove da sempre abita la famiglia del campione di lotta grecoromana. Tutta la notte passata insonne ad attendere la finale.
''E' bellissimo, scusate non ho più la voce, non dormo da due giorni. Mio figlio è stato troppo grande, un vero 'mostro' della lotta grecoromana come mai avevo visto''. Poi papa' Massimo - anche lui lottatore negli anni '70 e allenatore dell'altro oro azzurro, Vincenzo Maenza - pensa a lunedi', quando Andrea dovrebbe tornare a Imola. Il Comune della cittadina romagnola ha esposto il Tricolore e il sindaco Daniele Manca ha mandato ad Andrea un telegramma a nome degli imolesi.''Si tratta di un risultato straordinario che corona anni di sacrifici da parte tua e che ci emoziona'', ha scritto.
La fascia regionale di 'Miss Eleganza Emilia Romagna 2008' e il relativo passaporto per le prefinali nazionali di
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e hip hop, arrivata alle finale regionale di Pavullo, portandosi in dote la fascia di Miss Bologna 2008