Stando ai dati Inps sono cresciute a 12 mila in città, una crescita vertiginosa, se si pensa che solo 5 anni fa se ne contavano circa 7-8 mila. La grande migrazione di colf e assistenti familiari ha messo in difficoltà la Questura
Bologna, 18 agosto 2008 - E' boom di badanti sotto le Due Torri, cresciute a 12 mila in città stando ai dati Inps, "ma molti dicono che in realtà sono il doppio", abbozza una stima il segretario della Cisl Alessandro Alberani. Una crescita vertiginosa, se si pensa che solo cinque anni fa se ne contavano circa 7-8 mila. Di sicuro la grande migrazione di colf e assistenti famigliari ha messo in difficoltà la Questura di Bologna.
A denunciarlo a chiare lettere è proprio il sindacato di via Milazzo: "Pur avendo ampliato e rafforzato la struttura organizzativa - sostiene la Cisl, che oggi ha tenuto una conferenza stampa sull'immigrazione - si trova paralizzata dall'enorme mole di domande da esaminare, che rimangono inevase per lungo tempo. La procedura risulta del tutto inadatta per la materia in oggetto". La Cisl, che per compilare le pratiche ha 'quadruplicato' l'organico del proprio servizio immigrati, stima in almeno un anno il tempo di attesa per il primo rilascio del permesso di soggiorno. Una trafila burocratica così lunga e scoraggiante che spesso gli stessi datori di lavoro delle badanti preferiscono un rapporto in 'nero'. "Enormi ed ingiustificabili" secondo la Cisl anche i 72 euro a pratica per il permesso, circa 300 euro l'anno per il ricongiungimento di tutto il nucleo familiare.
Tra l'altro per le badanti e gli altri lavoratori extracomunitari puo' essere un problema anche tornare a casa per le ferie, visto che il tagliandino provvisorio rilasciato dalla Questura non è riconosciuto come documento valido dai paesi stranieri. "Sarebbe molto più snello se le pratiche fossero svolte dalle anagrafi di quartiere, ma è una misura che si rimanda continuamente", lamenta Alberani. In autunno, per fare fronte al problema immigrati, "incalzeremo il Comune sull'albergo popolare che chiediamo da anni ed ann i- annuncia battaglia il segretario - sui finanziamenti per l'apprendimento della lingue e sulla formazione professionale rivolta anche alla sicurezza sul lavoro". Il sindacato vorrebbe poi sgravi per le famiglie meno ricche che affidano i loro anziani alle cure delle badanti.
A marzo la popolazione straniera residente nel Comune di Bologna contava 36 mila persone, con un aumento del 14,3% rispetto ad un anno fa. Il boom delle badanti ha fatto guadagnare alle donne la supremazia sui maschi, con il 51,9% delle presenze. La maggiore densita' di stranieri, mediamente molto più giovani degli italiani, si registra alla Bolognina col 16% della popolazione residente. Crescono anche gli immigrati imprenditori: sono 1.768 in città i titolari di attività, e dietro ai cinesi (sono 331) crescono marocchini (198), pachistani (153) e albanesi (153).
Ma gli stranieri sono anche i più esposti sul fronte dei contratti di lavoro e della sicurezza. Nel 2007 a Bologna sono stati denunciati 27.819 infortuni sul lavoro (fonte Inail), in media circa 76 al giorno. Le vittime provengono soprattutto dal Marocco (16,6%), dalla Romania (12,7%), dall'Albania (10,7%), dalla Tunisia (4,3%) e dalla ex Jugoslavia (3,5%).
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