Il segretario del Carroccio a Bologna non 'tradisce' la fonte, ma crede che alla fine l'attuale sindaco potrebbe fare un clamoroso passo indietro. E il coordinatore azzurro Fabio Garagnani 'sdogana' il finiano Enzo Raisi: "Ha tutti i titoli, ma andrebbe benissimo anche Mazzuca"
Bologna, 20 agosto 2008 - Manes Bernardini, il segretario della Lega nord a Bologna, accetta scommesse: "Non è certo che Cofferati si candiderà alle prossime elezioni. Anzi, tutt'altro. E quest'incertezza sta bloccando tutto anche nel centrodestra". Il leader del Carroccio non 'tradisce' la fonte dell'indiscrezione, ma è propenso a credere che alla fine l'attuale sindaco, che ha annunciato ufficialmente la propria candidatura al bis nella primavera scorsa, potrebbe essere indotto a fare un clamoroso passo indietro all'ultimo momento.
"Ci sono molti segnali in questo senso", assicura Bernardini: e nel caso si concretizzassero, mette le mani avanti, "sarebbe una bocciatura che proviene dalle segreterie di partito, la dimostrazione che a Bologna ha governato male". Pochi i dettagli forniti da Bernardini. Ma "stanno cercando un modo per scaricare Cofferati - giura il leghista - magari offrendogli un posto di rilievo e ben remunerato come la presidenza della società che nascerà dalla fusione di Hera ed Enia. Io sono pronto a scommetterci, l'impasse nel centrodestra per la scelta del candidato dipende dall'insicurezza su Cofferati, se ci sara' o meno lui dall'altra parte".
Quanto alla scelta del candidato nel campo del centrodestra, il Pdl e la Lega tentano di marciare affiancate sull'asse anti-Guazzaloca. E se il coordinatore azzurro Fabio Garagnani 'sdogana' in un intervista al 'Domani di Bologna' il finiano Enzo Raisi per la corsa a sindaco ("ha tutti i titoli, ma andrebbe benissimo anche Mazzuca", precisa però oggi), resta l'attesa per il ventaglio di nomi in mano alla coppia di coordinatori Bettamio-Berselli. La Lega nord accoglie intanto positivamente il segnale azzurro su Raisi ("segno che si stanno superando le pregiudiziali e si cerca di sviluppare un dibattito oltre i confini del singolo partito"), ma fa capire che preferisce nomi di maggiore impatto su tutto l'elettorato. "Dovrebbe essere un candidato di più ampio respiro- traccia l'identikit Bernardini- Raisi rischierebbe di portare voti solo di una certa area".
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