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L'INCHIESTA

Piste ciclabili, un percorso a ostacoli

Bivi non segnalati, piante cresciute sul tracciato, buche ovunque sulle cinque radiali per le due ruote. ma non è tutto, ci sono anche incroci pericolosi dove si rischia di essere travolti

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una pista ciclabile PERCORSI consigliati sul sito del Comune, ma difficili da individuare una volta saliti in sella alla propria bicicletta. Indicazioni carenti, che spesso ti piantano in asso sul più bello (ovvero ai bivi). E ancora. Un buon 60% di tracciati malamente disegnati sui marciapiedi, col rischio di investire chi esce da casa o da un negozio. E tanti incroci pericolosi con strade molto trafficate, come all’altezza di Porta San Vitale, dove il verde per i ciclisti e la freccia per svoltare a destra destinata ai mezzi a motore sono simultanei e si rischia quotidianamente lo scontro. Sono solo alcuni dei problemi che si incontrano lungo le piste ciclabili di Bologna. Una rete frammentata di 76 chilometri, che farebbe disperare anche un professionista delle due ruote.
A mettere il dito nella piaga è un meticoloso reportage realizzato dal 1° all’11 agosto scorso dal capogruppo di Forza Italia a Palazzo D’Accursio, Daniele Carella, assieme ai colleghi Davide Domenichini e Franco Fiorini. Una cavalcata in bicicletta, per toccare con mano (e macchina fotografica) lo stato dell’arte e «denunciare — spiega il forzista — la demagogia dell’attuale Giunta in merito alle ciclabili cittadine». Piste che «non offrono un’alternativa concreta al traffico a motore e mettono in pericolo l’incolumità della gente».

IL METODO seguito dall’indagine è quasi scientifico. La squadra capitanata da Carella ha ripercorso circa l’85% delle piste ciclabili descritte dalla mappa reperibile nel sito Internet del Comune: le cinque ‘radiali’ che attraversano in lungo e in largo la città. Come dire la quasi totalità dei percorsi usati dai bolognesi per le loro esigenza di mobilità quotidiana (e non soltanto per diporto). Ma il team azzurro si è spinto anche lungo diversi percorsi aggiuntivi di rilievo non secondario: il canale Navile e le piste dei Giardini Margherita, Lunetta Gamberini, Villa Angeletti e Parco Zanardi.
Il risultato è un dettagliato reportage fotografico che immortala i tanti problemi incontrati lungo le nostre ciclabili con oltre 1.530 foto, corredate di data e orario attestante il passaggio. E le conclusioni contenute nella relazione messa a punto al termine della lunga pedalata sono amare. Carella punta il dito principalmente contro la mancanza di continuità dei percorsi — la ricucitura della rete era una delle promesse di mandato della giunta Cofferati — e con le troppe piste che corrono fuori da una sede propria, in una «disagevole e dimensionalmente pericolosa promiscuità coi pedoni».
«Realizzare — affonda il consigliere comunale — dei percorsi ciclopedonali con una semplice riga di vernice spray sui marciapiedi, tanto per dire che abbiamo una valida alternativa al traffico a motore, è una scelta di carattere meramente demagogico che penalizza tanto i ciclisti, costretti ad andare a passo d’uomo, quanto i pedoni, costretti a marciare in fila indiana». E se, da un lato, non si può non «prendere atto che in una città a pianta medioevale come Bologna, dove anche le strade più recenti non brillano certo per larghezza, manca spesso lo spazio per la delimitazione di piste appropriate», è pur vero, dall’altro, che il reportage individua «molte ciclabili realizzate su marciapiedi appena sufficienti al transito di 2 pedoni», con conseguente rischio di «forti rallentamenti» e di frequenti «litigi» coi passanti. Al punto che «molti ciclisti preferiscono la più consona sede stradale attigua».

E NON È FINITA. Perché ci sono anche le piste pericolose, dove si rischia di essere travolti dalle auto o di fare brutti incontri coi rami delle piante e gli sportelli aperti dagli automobilisti. O dove la ristrettezza delle corsie ha praticamente estromesso i disabili dai marciapiedi. Un problema che, sebbene in modo meno marcato, vale anche per chi spinge un passeggino o un carrello della spesa. Utenti della strada costretti in molti casi a procedere sulla carreggiata, correndo tutti i pericoli del caso. Oppure obbligati a invadere la pista ciclabile, come accade a quei genitori che tentano di tenere per mano i figli. «E, in caso d’incidente, di chi è la responsabilità?», si chiede la relazione.
In conclusione, per la squadra capitanata da Carella i 5 itinerari segnalati su Iperbole e i vari tratti extra compresi nell’indagine, non rappresentano affatto «un’alternativa valida alla mobilità quotidiana dei bolognesi che devono raggiungere il proprio posto di lavoro o, comunque, muoversi in tempi rapidi e sicuri». In realtà, le attuali ciclabili «ben realizzate solo in alcuni sporadici tratti, corrono il serio rischio — afferma la relazione — di disincentivare l’uso della bici, proprio per la loro scarsa usufruibilità in termini di velocità, percorrenza e sicurezza». E i piani dell’amministrazione comunale sono bocciati senza appello. «L’intero progetto — sostiene Carella — è un fallimento, che provoca più problemi e disagi di quelli che riesce ad affrontare e risolvere».
L’ultimo capitolo della lunga indagine riguarda, infine, i controlli della Polizia Municipale, giudicati inesistenti («tanto — spiega il documento — che le sedi ciclabili sono percorse impunemente da scooter, invase da cassonetti dell’immondizia e da auto in sosta»), la mancanza di manutenzione e la carenza di indicazioni. «In alcuni casi, come sul Navile, non viene neppure segnalato — ricorda l’indagine — che il percorso è sterrato e, quindi, non percorribile con una normale bici da città».

 

di NICOLA CAPPELLINI

  • 26/08/2008 11:19
    inqbo
    già che ci sono potrebbero disegnare anche la metropolitana, il people mover, il passante nord etc. Poi a fine mese disegniamogli lo stipendio con la vernice sul marciapiede del comune...:-D
  • 26/08/2008 12:07
    Lidia
    Avete visto i manifesti che tappezzano la città, commissionati dal PD, dove si decantano i km di piste ciclabili fatte dal Coffi? Ma a chi credono di darl a bere?..........
  • 26/08/2008 12:14
    kika
    la miglior pista ciclabile è quella sul ponte di San Donato! provare per credere!!!
  • 26/08/2008 13:30
    Gabriele
    Perchè ci si lamenta sempre di tutto e di tutti Solo quando si è all'opposizione? il Coffy qualcosa ha fatto! Se viene attaccato sulle piste ciclabili mi sà proprio che lo voterò... più di così cosa si pretende!
  • 26/08/2008 14:00
    gabriele
    io faccio 20 km al girno in bici dalla Barca alla stazione e non va' neanche male. cosa si aspetta per esempio a fare una ciclabile in via s. felice,via marconi etc.mi ricordo che ilnostro illustre sindaco in campagna elettorale si faceva fotografare in bici.stiamo ancora aspettando il concretizzarsi delle promesse fatte a suo tempo. io intanto vado in ferie in austria dove le ciclabili sono degne di questo nome e non ricavate da pezzi di sede stradale perlopiu' sconnessi. gabriele
  • 26/08/2008 14:44
    Pippo100
    si pretende che faccia quel qualcosa che non ha fatto. cosa avrebbe fatto, di grazia?
  • 26/08/2008 14:48
    Il Cordiale
    A tal proposito vorrei far notare la pagliacciata delle piste ciclabili disegnate sui marciapiedi di via Laura Bassi/Mengoli riducendo e mettendo a rischio l'incolumità dei pedoni. La solita demagogia di questa giunta di incapaci che con due disegni per terra pensa di aver aumentato le piste ciclabili. Ma che vadano all'estero ad imparare come si fanno le ciclabili (e ci rimangano)!
  • 26/08/2008 14:50
    Jhack.it
    Ritengo impossibile creare delle piste ciclabili a Bologna per la struttura stessa della città. Mi chiedo: - possono essere utilizzate dai pedoni se non indicato dall'apposito cartello? - a causa della pericolosità delle piste ciclabili stesse i limiti di velocità sono forse inferiori a quelli delle corsie attigue? Se sì, perché mai dovrei utilizzare la pista ciclabile piuttosto che unirmi al traffico veicolare? - se investo un pedone che taglia la pista ciclabile imprudentemente chi ha ragione? Forse i pedoni non se ne rendono conto, ma un ciclista che si muove anche solo a 30km/h ha una notevole energia cinetica (ricordate la formuletta 1/2*m*v^2 ?), quindi oltre a stare attenti quando si attraversano corsie adibite al traffico di veicoli a motore dovrebbero anche essere cauti anche con le bici, considerando che, inoltre, è più difficile sentirle arrivare con il solo udito. A questo punto tanto vale girare in mezzo ad automobili e motorini, così almeno si può evitare il pericolo costituito dai pedoni!
  • 26/08/2008 14:58
    marco
    Chiamare i marciapiedi disegnati nelle vie di bologna "piste ciclabili" è un'eufemismo. i pedoni e i ciclisti devo spartirsi 1 mt, quando va bene, con grande rischio per l'incolumità delle persone, soprattutto dei bambini che si sa sono sempre in movimento. Perciò Cofferati e tutta la sua tua giunta di non-bolognesi e comunisti, buttatevi nel reno con qualche masagno addosso!!!
  • 26/08/2008 15:40
    andrea
    Se si fanno le ciclabili sui marciapiedi, la gente si lamenta perché tolgono spazio ai pedoni. Se si fanno le ciclabili sulla strada, la gente si lamenta perché si tolgono parcheggi e perché si restringe la carreggiata. Perché Carrella, tanto bravo a denunciare, non fa delle proposte alternative sui percorsi?
  • 26/08/2008 15:46
    Gabriele
    La pagliacciata del Civis è un regalino del mitico Guazza... il sindaco di tutti i bolognesi (ma in verità scelto dal 26% degli aventi diritto al voto... vi ricrdate che ci fu un notevole astensionismo?) Il coffy ha contenuto i danni. Le telecamere per fare cassa sono state attivate per la prima volta dal Guazza (infatti una precedente sentenza della cassazione, quando c'era la giunta Vitali, dovuta ad un esposto di Berselli aveva bloccato il vigile elettronico all'inizio degli anni '90). Ma ci rendiamo conto? Il PDL le inventa tutte per montare la polemica... anche a polemizzare sulle piste ciclabili... ma ci siete mai andati a Milano? Forse qui a Bologna ci si è abituati fin troppo bene.
  • 26/08/2008 17:04
    inqbo
    bè, non so cosa ma qualcosa lo avrà pur fatto il cofferati. magari solo un poco : il pocket di coffy.
  • 27/08/2008 09:45
    Sarti A.
    Il problema è che alcuni parlano a nome del partito senza collegare il cervello. Il progetto originario del Civis fu della giunta Vitali (Guazzaloca cercò di modificarlo evitando che transistasse sotto le due torri) e Sirio/Rita furono accesi e resi operativi dalla giunta Cofferati sulla cui attivazione basò peraltro la campagna elettorale. Poi qua si sta parlando di piste ciclabili, ma vedo che per alcuni l'importante è sparare a zero senza conoscere i fatti.
  • 27/08/2008 10:09
    lamberto
    Viste le "asole nell'asfalto" lasciate in via Mezzofanti da cui spuntano, ORA, dopo la "ciclabile", sfortunatissimi Prunus pissardi ? Trattasi di messaggio subliminale (ma nemmeno tanto...!) a sfondo erotic-sessuale lasciato ai posteri dal valente "progettista dal pollice rosa" !?
  • 27/08/2008 11:23
    paolo/1
    certo che ai tempi di Guazzaloca tutta questa attenzione non ci poteva essere, dato che in 5 anni l'ex sindaco ha fatto due cose due:ha eliminato la pista ciclabile di s. felice(brutta, sporca e cattiva ma utile)e ha promesso, senza mai realizzarla la p.ciclabile di via del pratello. Cosa ha fatto Cofferati? Se avete la pazienza vi elenco quel che so quartiere per quartiere:S.Stefano:in corso di ultimazione pista dalla lunetta gamberini ai viali, p.cicl. da p.zza Trento e Trieste a S.Stefano, ponte cicl. sul savena;Savena:p. cicl.le v. C. Marx,p.cicl.le lato ferrovia via Felsina e inizio costruzione p.cicl.le da v. Mazzini alla lunetta Gamberini;San Donato.Iniziati lavori per tratto p.cicl.le da via s. donato per tutta v. della Repubblica; comple -tamento ponte cicl.le sopra v. Stalingrado;in via di completamento p.cicl.le su via del lavoro; p.cicl.le sul ponte di S.Donato(brutta,sporca e cattiva ma utile);nuovo tratto di p.cicl.le su via Ranzani,insieme alla costruzione,lavori iniziati a giugno;SEGUE
  • 27/08/2008 11:24
    paolo/2
    parte 2° entro gennaio dovrebbero iniziare i lavori per il nuovo tratto che da v.Ranzani passando per l'area HERA arriverà in Stazione;S.Vitale: p.cicl.le da v.Mengoli a v.Mezzofanti; p.cicl.tratto iniziale v.S.Vitale(brutta sporca e cattiva ma utile);Porto:tratto p.cicl.le v. Galliera da v.dei Mille alla porta; p.cicl.le in via Bovi campeggi e allargamento p.cicl. v. Milazzo,p.cicl.le Prati Caparra;Navile:p.cicl.sul ponte Matteotti,p.cicl.via Carracci(brutta, sporca e cattiva m utile e molto frequentata)p.ciclabile Arcoveggio(brutta sporca e cattiva ma molto frequentata)ponte ciclabile sul Navile con 1°tratto cicl.le che passerà sotto i binari e arriverà in v.Bovi Campeggi(non si dovrà più passare per forza per v.Zanardi):p.cicl.le n. Roveretolo;
  • 27/08/2008 11:25
    paolo/3
    parte3° ponte per biciclette sulla Bo-Padova,già varato,in via di ultimazione le due piste di accesso;p.cicl.in v.Algardi,in via di ultimazione:B.Panigale: p.cicl. ex cava Bruschetti. forse mi sono dimenticato di qualcosa...mi sembra che il confronto con Guazzaloca proprio…eh?Per quanto riguarda l'andare a imparare all'estero, è vero che si può fare di più e meglio, ma basta andare a Bolzano, considerata all'avanguardia sul tema, per vedere che anche lì, quando non c'è spazio per fare vere piste, ci si adatta "rubare" un pò di spazio alle macchine.(per esempio viale vicino alla Stazione).Solo che lì non fanno tutto 'sto casino
  • 27/08/2008 12:03
    Gabriele
    Caro Sarti, guarda che io non ho votato cofferati nè sono nel PD. La mia tesi è questa: è inutile votare a destra quando Cofferati è già nei fatti di destra. Poi il mio commento è pertinente poichè questa scoperta dell'acqua calda, ap roposito di ciclabili, fatta dagli "Azzurri" è tutta strumentalizzazione neanche politica ma partitica del problema della mobilità. Il Coffy è "attaccato da destra" anche per la questione sicurezza, ma cosa può fare di più? Farci arrestare in maniera preventiva tutti? Ogni sei metri c'è un vigile, un poliziotto, un carabiniere e un finanziere (ok, ok tutti questi ultimi non dipendono dal comune ma pur sempre un cordinamento c'è). Non prestiamo il fianco alla polemica partitica, guardiamo i fatti (poi sicuramente si può fare di meglio).
  • 27/08/2008 12:55
    Il Cordiale
    Io da ciclista dico che per motivi di incolumità dei pedoni, le biciclette non devono circolare sui marciapiedi. E tra l'altro non possono neanche attraversare gli incroci sulle striscie pedonali (sebbene le abbiano dipinte in altra maniera), come invece adesso fanno.
  • 27/08/2008 14:23
    ENRICO VIII
    Ma sicuro ! Le piste ciclabili fatte dal centro destra,sono " piu' meglio assai" di quelle fatte dal centro sinistra ! Urca !
  • 28/08/2008 09:14
    Luca
    Avete presente l'Olanda? E' quel paese che per 3/4 è sotto il livello del mare, e che nonostante sia praticamente un'enorme palude, possiede città come Amsterdam dove ci sono notevoli ciclabili e pure un'efficente metropolitana. Volere è potere... il resto è fuffa per chi ha tempo libero da sprecare in discussioni inutili.
  • 28/08/2008 10:43
    Gabriele
    Andrebbe però spiegato il codice della strada ai ciclisti che pensano di avere gli stesi privilegi dei pedoni e quindi di aver sempre ragione. In tutte le condizioni di traffico intenso nei pressi degli incroci i ciclisti devono scendere dalla bici... quanti ciclisti vediamo tenere la sinistra (anche per lunghi tratti) sui viali!
  • 28/08/2008 12:51
    valerio
    A Bologna contano i fatti più che mai,il 21 aprile 1945 è stata una grossa sfiga,ci siamo beccati 63 anni di sinistra grigia ,stupida ed ottusa.poveri Balanzoni-Pantaloni.......
  • 28/08/2008 15:16
    blackmacigno
    "Gabriele" la sinistra ti ha rovinato il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non ricordi che Sirio è un progetto dei "verdi" (Vitali-Donati)il duo terribile -"obbligarono" i disabili alle visite mediche nel cortile comunale (vicino al pozzo) per il rinnovo pass quando la competenza è della Commissione Medica Prov. Il ricorso al Tar dell'E.R. pose fine a questa idiozia. Sicurezza, pulizia, traffico furono e restano fiori all'occhiello di Guazzaloca, sindaco dei bolognesi; non Cofferati sindaco di partito, che ha "disfatto" la città. Guazzaloca l'ha portata al 2° posto (Sole24ore) Coffi l'ha relegata al 20°. Il Metrò progetto già approvato dal CIPE e modificato da Coffi è saltato; il Civis era progettato per la circonvallazione di Bologna, non per l'attraversamento del centro, Cofferati-Zamboni ci "obbligano" ad un mega-filobus (di questo si tratta) di cui Bologna non aveva bisogno. Sia obiettivo la prossima volta e coerente con la realtà.
  • 28/08/2008 15:44
    frenc casalecchio
    cari cittadini bolognesi , io preferisco sempre un sindaco di sinistra ,che di destra, io nelle piste ciclabili giro , non mi sembrano così disastrate , devo dire che sono poche si dovrebbe costruirne di più , specialmente dove cè verde.
  • 28/08/2008 16:19
    Gabriele
    A Blackmacigno a te il fegato è stato rovinato da altre cose!... sirio a suo tempo era stato approvato dalla giunta Vitali, poi il tuo amico Berselli fece un esposto per incostituzionalità del metodo sanzionatorio. La cassazione (o chi per essa non sono un giurista) diede ragione a Berselli e il vigile elettronico venne bloccato. Quando però al potere andò il mitico "Guazza" la nuova giunta riaccese Sirio e fece cassa... il Coffy ringrazia! Io sono di destra per questo consiglio di votare Cofferati al di là dei partiti... su una cosa hai ragione però in un momento di lucidità hai detto che il coffy è stato imposto dal partito... come darti torto?
  • 28/08/2008 16:36
    Sarti A.
    Vorrei proprio sapere dove Gabriele, a Bologna, riesca a trovare carabinieri, vigili, poliziotti ogni 6 metri. Magari!
  • 28/08/2008 21:13
    Pippo100
    No, Gabriele, sono certissimo che sbagli, mentre Guazza era sindaco sirio rimase spento in permanenza, ed è vero che Cofferati ne promise la riaccensione (poi avvenuta) durante la sua campagna elettorale
  • 28/08/2008 21:44
    blackmacigno
    per GABRIELE. peccato che ricordi le cose a metà: Sirio fu spento per mancanza di autorizzazioni e perchè controllava abusivamente l'accesso ai disabili Alex Bianchi andò dal ministro della famiglia Guidi il quale dispose la sospensione. Con Guazza arrivarono le autorizzazioni e i pass in totale furono 74mila poi ridotti a 53mila. Sirio non è il problema come vuoi far credere, è l'inquinamento e Str.Maggiore restò bloccata per una settimana a dimostrazione che i motorini erano il problema. Chiedi ai Verdi che dicono sempre no a tutto! e lascia perdere Coffi
  • 29/08/2008 09:33
    raffaele spalletti
    pista ciclabile? a che serve, quando le bici a Mc le vedi solo in foto? ma facciamo gli scivoli nei sottopassi x disabili e passeggini, piuttosto che costringere gli stessi a zigzagare tra le auto... Sara' come il travertino della passeggiata "parabolica" di viale Puccinotti? Ah, ho capito! L'hanno fatta pendente in previsione della pista ciclabile.......
  • 29/08/2008 09:41
    raffaele spalletti
    scusate, mi riferivo all'edizione di Macerata...
  • 29/08/2008 10:39
    blackmacigno
    votare cofferati è come darsi delle martellate; solo chi non ha la capacità del senso critico pensa e ragiona con le direttive di partito. Bologna non ha bisogno di essere governata dai partiti, ma dai bolognesi. Basta con le primarie che non servono a niente, contano i fatti e la svolta fu data da Guazzaloca; il cinese vada a lavorare altrove. Sicurezza, traffico, pulizia sono i disagi maggiori di Bologna; le piste ciclabili sono opzional e problemi di secondo ordine.
  • 29/08/2008 13:27
    Gabriele
    A tutti coloro che rimpiango il Guazza (fra cui quelli della rave parade) in ambito mobilità basta che vadano a leggersi le ordinanze. Tali ordinanze si leggono sul sito dell'ufficio relazioni con il pubblico della città di Bologna... inserite in google "R.I.T.A. (Rete Integrata per il Telecontrollo degli Accessi) / Telecontrollo di corsie bus e zone limitate per 24 ore". Internet è un gran mezzo di comunicazione non utilizzatelo solo per il link "calendari"! PS: io non difendo il Coffy attacco il Guazza!
  • 29/08/2008 14:17
    Grazia
    Sono andata ad un convegno sulla mobilita' sostenibile,in Olanda sono all'avanguardia ,noi siamo indietro anni luce!Anche perche'la maggior parte degli italiani e' pigra!Prende il suv per andare a portare il figlio a scuola anche se la scuola e fuori casa,sta' il colonna 30 minuti,e se andasse a piedi impiegherebbe meta' tempo.Ho la figlia a scuola e ora queste scene le rivedro' tutti i giorni! file di macchine ,parcheggi selvaggi ,e tu che vai in bici con i figli o a piedi rischi di essere "stirata" tutti i giorni!Certo anche le amministrazioni locali si devono dare da fare ,ma prima dobbiamo far vedere la volonta' di muoverci,altrimenti non investono soldi in questi progetti!
  • 29/08/2008 21:07
    Pippo100
    ...e fai male, Gabriele, ad attaccare il Guazza. Mise due-tre telecamere in tutto (Rita) in Via Andrea Costa fori porta e non ricordo in quali altri posti. Nessuno se ne accorse nemmeno. Ben altro rispetto ad adesso, che anche quando vai in bagno vieni ripreso da tutte le angolazioni
  • 31/08/2008 08:01
    ENRICO VIII
    VALERIO del 28/8 ha perfettamente ragione.Questo Forum evidentemente è circoscritto alla regione Emilia e a Bologna in particolare. A Bologna,come in tutto il resto dell'emilia e toscana,si insediò dopo il 1948 Don Beppone e li c'è rimasto fino ad oggi.Allora c'era la disputa tra " casa del popolo" e " il campanile" di Don Camillo. Oggi la disputa è sulla "ciclabile"! Altri tempi ma stessa.... gente!
  • 01/09/2008 21:40
    gl
    presto avremo un povero pedone investito da una bici e ci diranno che la bici andava troppo veloce, e che bisogna mettere gli autovelox anche sui marciapiedi, ecco perchè mettono le piste ciclabili su marciapiedi larghi si e no 1 metro e 40 (capaci che l'hanno pensato davvero)...!!!
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