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SCUOLA: RITORNO SUI BANCHI

Caro libri:arriva la stangata
I genitori: "Siamo rassegnati"

Aumenti del 5% sui libri di testo. Madri e padri: "Ogni professore li sceglie autonomamente e non possono essere neppure passati da un fratello e l'altro". Controlli della Finanza nelle librerie

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Caro libri a Bologna Bologna, 27 agosto 2008 -  FRA POCHI giorni per migliaia di studenti suonerà la campanella del ritorno in classe dopo le vacanze estive, ma intanto, mentre i figli ancora si attardano lungo la spiagge, papà e mamma sono già alle prese con il primo ‘compito a casa’ del nuovo anno scolastico: il tradizionale acquisto dei libri di testo. E non mancano i rincari rispetto al 2007. Gli aumenti dei prezzi dei volumi, a detta di Tiziano Pavan, responsabile della storica libreria Nanni in via dei Musei, «si attestano sul 4-5%». Per esempio, ‘Scrittura e interpreti’ di Luperini e Rosso, uno dei testi di italiano più usati nelle scuole superiori, l’anno scorso costava 42,50 euro. Ora, invece, si paga esattamente un euro in più. Stesso discorso per ‘Profili storici I’ del Giardina: 35,50 contro 34,50 di dodici mesi fa.
Fuori dall’esercizio sotto il portico della Morte - uno dei pochi negozi in città in cui si possono comprare e vendere libri usati - i genitori aspettano con pazienza il loro turno e, una volta completata la spesa, commentano rassegnati il conto salato impresso sullo scontrino fiscale. «Abbiamo speso 250 euro — racconta Giuseppe Montanari Reggiani con a fianco la figlia Teresa che, a settembre, inizierà la sua avventura al liceo classico Luigi Galvani — , ma ancora non siamo riusciti a comprare tutti i volumi richiesti dalla scuola. Ce ne mancano alcuni di matematica, religione e italiano. Purtroppo, ne siamo riusciti a trovare solo pochi usati, ma tutto sommato, mi aspettavo di spendere questa cifra. Da tempo, il costo dei testi è in progressivo aumento».

NON SI scompongono neanche Marco Monetti e Giuliana Masetti, genitori di un ragazzo iscritto al secondo anno del liceo scientifico Renzi. Anzi si sbilanciano: «Non è andata poi così male, ci aspettavamo addirittura di pagare qualcosa in più. Quando nostro figlio ha iniziato le superiori la botta, invece, l’abbiamo sentita eccome, ma si sa che c’è sempre una certa differenza tra il costo dei volumi delle medie e quello delle copertine del liceo».
Dati alla mano, per acquistare tutti i testi necessari per incominciare la prima liceo scientifico, una famiglia spende dai 310 ai 320 euro. Più caro l’esordio sui banchi di scuola di una IV ginnasio: dai 380 ai 390 euro.
Un tempo, poi, se si avevano più figli, di età diversa, ma iscritti nello stesso istituto e nella medesima sezione, i genitori potevano sperare, per risparmiare un po’, nel ‘riciclo’ dei volumi da fratello a fratello. Oggi, però, questo sistema è segna sempre più il passo e non certo per volontà di mamma e paà: «I miei ragazzi — si lamenta Mafalda Grimaldi — frequentano entrambi il liceo scientifico Fermi. Mia figlia è più piccola di due anni, ma è nella stessa sezione e ha i medesimi insegnanti di suo fratello. Eppure riescono a passarsi solo pochi libri perché i professori, di anno in anno, cambiano i testi da adottare nelle loro classi».

PER SPENDERE meno c’è sempre il mercato dell’usato, ma, anche in questo caso non mancano le insidie. Alle medie, infatti, c’è da fare conti con i docenti che, in molti casi, esigono le nuove edizioni, mentre alle superiori, per taluni corsi di studio, i testi di seconda mano non sono sempre facili da reperire. Ne sa qualcosa Marco Barbini, fratello maggiore di Stefano, studente dell’Itis Belluzzi: «Per materie come diritto è d’obbligo comprare sempre i libri nuovi e aggiornati. Di anno in anno escono nuove leggi e disposizioni e non si può non saperle».

di GIOVANNI PANETTIERE

  • 27/08/2008 08:54
    Alfonso Negromanti
    E' proprio obbligatorio cambiare i testi ogni anno? Perchè quelli dell'anno precedente non vanno bene? Il discorso delle leggi non tiene: alla fine del percorso scolastico chissà quali normative ci sono in vigore. Perchè i professori esigono le nuove edizioni se il testo è collaudato?
  • 27/08/2008 15:39
    MONICA
    .....troppe case editrici o autori di testo ci mangiano sopra.......e poi lo stesso problema c'è anche a livello di scuole dell'obbligo ! Va bene togliere l'ICI sulla prima casa.....non dico di non voler pagare i libri delle medie (anche se sarebbe giusto sempre x il discorso che è scuola dell'obbligo), ma almeno usate gli stessi testi x almeno 5 anni in modo che qualche fratello possa passare i suoi e fatene 1 x materia....non 2/3 come accade ora ! Quando ero giovane io avevamo un libro x ogni materia.....per caso li pagava lo stato allora ?
  • 29/08/2008 11:32
    Alessandro
    Il livello scolastico italiano si vede da queste polemiche ogni anno: acquistare libri equivale a investire nella cultura dei propri figli. Sarà meglio comprare un libro in più piuttosto che comprare un iPhone, una ricarica in più....insomma vogliamo vedere lo studio come investimento e non solo come costo?!
  • Sono presenti 3 commenti
 

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