Nel capoluogo emiliano il tasso si è assestato al 2,5% contro il 2,8% della media italiana. Il pane esce dalla rosa dei 20 prodotti più costosi mentre rimangono il latte, la pasta di semola e i carburanti che costano, rispetto allo scorso anno, dal 12 al 30 % in più
Bologna, 28 agosto 2008 - Rallenta la cavalcata dei prezzi sotto le Due Torri. Forse per merito dell'estate, e dei vari esodi dei bolognesi per le vacanze, a luglio il costo dei prodotti alimentari in citta' è aumentato solo dello 0,2% rispetto a giugno. Persino benzina e gasolio hanno registrato rincari piu' contenuti, intorno all'1,4%. E cosi' capita di scoprire che, nonostante l'incombente inizio dell'anno scolastico e i prezzi da capogiro dei libri, il costo di un quadernone risulta in calo dell'1,3%.
Il tasso medio dell'inflazione a Bologna si è attestato dunque al 2,5%, sotto la media nazionale (2,8%) e anche l'inflazione tendenziale, che misura la variazione dei prezzi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, pur toccando quota 3,6%, risulta di mezzo punto piu' bassa della media nazionale (4,1%). E' un dato che piazza Bologna al terzultimo posto nella graduatoria dei capoluoghi di regione, davanti solo a Roma (3,3%) e Trieste (3,5%).
Rispetto al 2007, comunque, anche in estate si conferma l'impennata del prezzo di farina, latte e dei loro derivati. Anche i carburanti (gas, benzina e gasolio), a confronto con l'anno scorso, costano tra il 12 e il 30% in piu'. In cima alla classifica di luglio resiste la pasta di semola, che costa il 41,2% in piu' rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Seguono la farina (+36,6%), la pasta all'uovo (+18,4%) e le fette biscottate (+12%). Esce invece dalla graduatoria dei 20 prodotti più costosi il pane, cresciuto il mese scorso del 6,8% rispetto a luglio 2007 e in questi giorni al centro di una battaglia tra fornai e Coop Adriatica sulle promozioni che vedono le pagnotte vendute a un euro al chilo.
Al terzo posto della classifica dei 20 prodotti piu' cari sotto le Due Torri si piazza l'olio di semi di girasole (+31,5%), ma sono dei latticini le voci con piu' piazzamenti in graduatoria: il burro costa il 18% in piu' dell'anno passato, seguito da latte a lunga conservazione (+14,8%) e da quello fresco (+10%), dalla mozzarella (+11,7%), dall'asiago (+9,3%) e dal gorgonzola (7,9%).Persino il gelato, a luglio, e' cresciuto di oltre il 9% rispetto allo stesso mese del 2007. Tra i prodotti maggiormente in calo, invece, il caffe' decaffeinato e la maglia sottogiacca (-3,9%)
La mezza maratona, ormai appuntamento tradizionale del fine estate, diventa internazionale. Il 7 settembre i partecipanti partiranno dai Giardini Margherita. Fioccano richieste anche da Stati Uniti, Germania e Irlanda. Si va verso il record di iscrizioni