Notizie Bologna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA TRATTATIVA

Gli indiani puntano agli scooter Malaguti

Un quotidiano asiatico annuncia l’inizio di una trattativa per l’acquisto, ma la famiglia smentisce: "Solo indiscrezioni: più volte è stato detto che abbiamo venduto, ma mai è successo". Il colosso Mahindra sta già investendo in provincia Interessati alle 2 ruote

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Spider Max Rs 500 Malaguti Bologna, 29 agosto 2008  - L’AVVIO della trattativa rimbalza dall’Asia fin sotto le Due Torri: "Gli indiani della Mahindra & Mahindra vogliono la Malaguti Moto" è il succo di una notizia riportata dal quotidiano ‘Economic Times’, tra i più letti nel Paese asiatico. Ma dalla famiglia che tiene in mano le redini della azienda di motorini arriva subito acqua sul fuoco: "Non ne sappiamo nulla, non posso che smentire qualsiasi contatto" afferma Tonino Malaguti.

I DETTAGLI sul tavolo, quindi, sono pochi. Ma precisi. Il quotidiano economico — seppur non citando nessuna fonte — ipotizza infatti l’avvio di una trattativa per l’acquisto della storica società che ha il quartier generale a San Lazzaro, alle porte di Bologna.
Dalla sede europea del colosso indiano non vogliono entrare nel merito dei contatti, anche se Angelantonio Molfetta, l’amministratore delegato di Mahindra Europe, che ha gli uffici vicino a Roma, conferma che gli indiani — specializzati ad esempio nella produzione di trattori e fuoristrada — stanno investendo massicciamente nel settore delle due ruote, guardando pure al territorio Bolognese. Dove, tra l’altro, Mahindra & Mahindra ha diversi interessi, già da mesi. Si va, ad esempio, da un importante accordo con Engines Engineering di Castenaso — una azienda di design e progettazione di mezzi a due ruote, che ha collaborazioni tra l’altro proprio con Malaguti — mentre, in aprile, ha comprato la Metalcastello, una realtà leader nell’ingranaggeria per macchine industriali che svetta a Castel di Casio. Senza dimenticare che tra le ‘mura di casa’, il colosso indiano ha di recente messo in portafoglio pure i beni strumentali della Kinetic Motor Company Ltd, per progettare e vendere sul mercato mondiale un’ampia gamma di scooter e di motociclette.

DALLA MALAGUTI non si scompongo per queste ipotesi d’acquisto e raccontano: "In base alle indiscrezioni uscite negli ultimi anni, la nostra azienda dovrebbe essere stata venduta dalla famiglia Malaguti almeno quattro, cinque volte" racconta Ugo Olivato, direttore commerciale. Ma ci sono trattative col gruppo indiano? "No, non è quello che sta succedendo", chiude il manager.
Certo è che l’azienda di motorini è un gioiellino che suscita interessi. Il suo marchio è conosciutissimo e sul mercato da decenni con un punto di forza negli scooter. Tra i suoi modelli storici ‘prodotti’ come il Fifty e il Phantom F12, senza tralasciare il Centro o il Ciak. Gli stabilimenti sono due, uno a San Lazzaro, che ospita tra l’altro la direzione, e uno a Castel San Pietro, con le linee di montaggio; i dipendenti sono attorno ai trecento.
Sono numeri che pongono questa azienda — è bene ricordarlo, sempre stata a conduzione familiare — tra le prime realtà industriali della regione. Alcune previsioni per il 2008, stimano un fatturato attorno ai 90 milioni di euro e una produzione di circa 45mila pezzi, buona parte riservata all’esportazione.

IL GIGANTE Mahindra ha sede a Mumbai e, secondo le ultime stime, vanta un un fatturato di 6,7 miliardi di dollari. E’ tra i dieci più importanti gruppi industriali in India ed è coinvolto in molti settori chiave della economia del Paese asiatico, dai servizi finanziari alle infrastrutture, alle tecnologie dell’informazione. Complessivamente dà lavoro a circa 50mila dipendenti.

di MATTEO NACCARI










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Run Tune Up

Run Tune Up, arriveranno da tutto il mondo

La mezza maratona, ormai appuntamento tradizionale del fine estate, diventa internazionale. Il 7 settembre i partecipanti partiranno dai Giardini Margherita. Fioccano richieste anche da Stati Uniti, Germania e Irlanda. Si va verso il record di iscrizioni

Pancia da birra

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli