Quattro tunisini e un marocchino, sospettati di appartenere a un gruppo estremista islamico, arrestati prima di Ferragosto resteranno dietro le sbarre. Il Tribunale del riesame ha infatti respinto la richiesta dell'annullamento dell'ordinanza
Bologna, 29 agosto 2008 - Non torneranno in libertà i cinque uomini, quattro dei quali tunisini e un marocchino, sospettati di appartenere a una cellula jihadista e arrestati poco prima di Ferragosto grazie alle indagini dalla Digos di Bologna e Ravenna e della Procura del capoluogo emiliano.
Il Tribunale del riesame ha infatti respinto la richiesta dell'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere presentata dai difensori, avvocati Massimo Fuzzi e Desi Bruno.
I due legali avevano chiesto l'annullamento sia per mancanza dei gravi indizi che per difetto di esigenze cautelari. I giudici hanno depositato oggi il dispositivo e nei prossimi giorni depositeranno le motivazioni. ''Aspettiamo di leggere i motivi e poi ricorreremo in Cassazione'', ha commentato l'avv.Fuzzi.
Nei confronti dei cinque erano state emesse ordinanze di custodia per associazione terroristica internazionale. Tutti e cinque all'udienza davanti al riesame, a cui era presente anche il Pm Paolo Giovagnoli che ha condotto le indagini, avevano negato di essere terroristi e di appartenere a cellule eversive di qualsiasi tipo.
La mezza maratona, ormai appuntamento tradizionale del fine estate, diventa internazionale. Il 7 settembre i partecipanti partiranno dai Giardini Margherita. Fioccano richieste anche da Stati Uniti, Germania e Irlanda. Si va verso il record di iscrizioni