"Basta pietismo, dicono dal supermercato di via Andrea Costa. La signora ha cercato di portar via creme anticellulite, integratori alimentari e prodotti per la pulizia della casa e non alimentari come è stato detto"
Bologna, 5 settembre 2008 - Creme di bellezza e prodotti di profumeria, altro che generi alimentari per sfamare il figlio che non poteva permettersi di pagare. Coop Adriatica dice basta all'ondata di pietismo e oggi, dopo giorni di commenti e dichiarazioni di solidarieta' a una donna bolognese sorpresa a rubare (e arrestata) in un supermercato di via Andrea Costa a Bologna, sbotta e decide di chiarire le carte in tavola, rivelando il vero oggetto del furto in questione.
"Non ha sottratto alimentari per 'sfamare il figlio', ma soprattutto prodotti per dimagrire e per la pulizia della casa" riferisce una nota della cooperativa dei consumatori. E li elenca uno per uno, per dimostrare che di roba da mangiare non c'era nulla, a parte due confezioni di funghi porcini per un valore di 18 euro.
Negli altri 54 euro di merce con cui la donna ha tentato di uscire dal market, c'erano "integratori dietetici, creme anticellulite e per snellire il corpo" per 38 euro e "prodotti per l'igiene della casa" per altri 16 euro. La donna, tra l'altro, dopo essere stata sorpresa a rubare ha anche colpito la responsabile del punto vendita prima dell'intervento della Polizia.
"E' sconcertante- e' il commento del direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica Marco Gaiba- che imprese e istituzioni solidarizzino con una persona che, seppure in condizioni di difficolta', infrange la legge". Secondo la cooperativa, che si schiera a sostegno della propria dipendente malmenata dalla donna (che chiamando la Polizia ha "compiuto onestamente il suo dovere tutelando il patrimonio dei soci"), quello odierno e' un "chiarimento indispensabile su un caso triste, che ci pare mediatico piu' che sociale". Tra l'altro, sottolinea Gaiba proprio a proposito di solidarieta', Coop Adriatica a Bologna dona ogni giorno 1.240 pasti ai bisognosi.
Non si puo' certo dire, e' il messaggio che arriva da Coop Adriatica, che la "solidarieta'" non sia una priorita' per la cooperativa. E Gaiba non esita a fornire i numeri dell'impegno della cooperativa di consumatori: nei primi sei mesi del 2008, si legge nella nella nota della Coop, nella provincia di Bologna "sono state donate oltre 200 tonnellate di merce, con un risparmio per le Onlus di 725 mila euro". Si tratta di cibo che e' stato raccolto all'interno del progetto "Brutti ma buoni" (attivo dal 2003), col quale Coop Adriatica destina a fini sociali "frutta, verdura, carne, latticini e generi vari invenduti, perche' prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni estetiche, ma ancora perfettamente commestibili".
Grazie agli alimenti raccolti e regalati da Coop, fa sapere la cooperativa, in provincia di Bologna vengono serviti "ogni giorno 1.240 pasti a persone e animali in condizioni di difficolta'". Ad occuparsene ci sono le 33 associazioni di volontariato e le cooperative sociali che collaborano con Coop Adriatica, tra cui la Fondazione San Petronio (Caritas), Padre Marella e l'Antoniano. E, se Gaiba nella nota si sfoga contro "imprese e istituzioni" che in questi giorni hanno solidarizzato con una "persona che infrange la legge", in conclusione afferma che "Coop Adriatica e' come sempre disponibile a continuare a confrontarsi con gli enti e le istituzioni per rafforzare gli strumenti di solidarieta' della citta'".
Giardini Margherita: migliaia di podisti in festa. Pubblichiamo la classifica con i tempi finali di tutti i partecipanti 1 e 2