Omicidio preterintenzionale: questa l'accusa a carico di Michele Tropper, l'uomo che ha causato la morte di Andrea Costanzo, transessuale di 31 anni. E al pm dice: "Aveva minacciato di lasciarmi, io non riesco ad avere una fidanzata non volevo perderla e facevo quello che mi diceva"
BARICELLA (Bologna) —«E’ STATA Alice a scegliere l’albero, si è messa di schiena, si è fatta cingere la catena intorno al collo e mi ha detto di stringere». In lacrime, Michele Tropper, triestino di 35 anni, alla fine ha ceduto. All’alba di ieri, dopo un interrogatorio durato tutta la notte, ha confessato che sì, è stato proprio lui a passare per quattro volte la catena al collo di Andrea Costanzo, transessuale di 31 anni, e a stringere fino a provocarne, inavvertitamente, il soffocamento. Un gioco erotico avvenuto lunedì pomeriggio nel giardino di un cascinale a Passosegni di Baricella, nella Bassa bolognese, dove abitava Michele e dov’era ospite l’amico.
Un «bondage» sfuggito di mano, che si è trasformato in tragedia. Andrea e Michele si erano conosciuti sei mesi fa, su internet. Lui gli aveva detto di chiamarsi Alice e di essere un ermafrodita e Michele ci aveva creduto. Poi Alice l’aveva iniziato al mondo del sadomaso: prima a parole, poi proponendogli di passare ai fatti.
ORA MICHELE Tropper è rinchiuso nel carcere bolognese della Dozza, dove l’hanno portato i carabinieri di Molinella: l’accusa formulata dal pm Lorenzo Gestri è omicidio preterintenzionale.
«NON HO mai fatto sesso con Alice», ha ripetuto più volte. Andrea Costanzo era un uomo, ma si sentiva una donna e stava cambiando sesso. Secondo il racconto di Tropper, si erano conosciuti in chat e Andrea, centralinista all’ospedale di Trieste, gli aveva detto di essere una grafica. Lui gli aveva chiesto di fare la copertina del suo disco, visto che è un musicista rock (oltre che perito elettronico disoccupato). Dopo il primo incontro a Trieste, Andrea era andato diverse volte a Baricella e aveva fatto entrare l’amico nel mondo del sadomaso.
«IO NON posso avere una donna — ha spiegato Tropper, operato mesi fa per la sua obesità —. Non volevo perderla e lei mi minacciava di abbandonarmi se non l’avessi assecondata. O, peggio, di uccidersi». Alice-Andrea era una persona tormentata, con un passato difficile e un grande disagio. Una volta aveva chiesto a Michele di portarla in Portogallo, lasciarla lì e spedire due lettere in inglese che lei aveva scritto per i genitori della piccola Maddie, la bambina scomparsa proprio in Portogallo.
VISTO CHE i genitori della bambina sono medici, pensava Alice, si accorgeranno che chi ha scritto le lettere ha bisogno di aiuto e finalmente qualcuno mi aiuterà.
Michele non voleva perderla. Settimane fa l’aveva ammanettata mentre guardavano la tv, ma tutto era finito lì. Poi, lunedì, il gioco finito in tragedia: l’ha legata a un larice con la catena e ha cominciato a stringere e rilasciare, come prevede il bondage.
L’HA FATTO per 5 volte. Ma ha stretto troppo: Alice non respirava più. Ha chiamato i soccorsi, poi si è impaurito e, al loro arrivo, ha detto che l’amico, a cui aveva messo in mano la chiave delle manette che gli cingevano i piedi, si era suicidato. I carabinieri stanno esaminando il computer di Tropper: ci sono file sadomaso. Il pm vuol capire fino a che punto fosse «vergine» in quel mondo, prima di conoscere la sua Alice.
Il Pantheon alla Certosa di Bologna, spazio destinato ai riti laici, recentemente arricchito con l'allestimento "Sala d'attesa", opera dell'artista Flavio Favelli, sara' aperto al pubblico il sabato, a partire da domani. Gli orari di apertura coincideranno con quelli del cimitero: in estate, dalle 7 alle 18 e in inverno dalle 8 alle 17