Uno degli sfruttatori costringeva la 'sua' ragazza a vendersi per strada picchiandola con una mazza da baseball. Denunciato anche un albergatore modenese: prelevava dalla strada le prostitute per i propri clienti
Modena, 10 settembre - Si è conclusa con l'arresto di tre persone, due serbi e un rumeno, l'indagine avviata oltre un anno fa dai carabinieri di Bologna. L'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Per lo stesso reato, sono stati poi denunciati a piede libero altri cinque stranieri (uno dei quali, irreperibile, soprannominato 'il messicano') ed un italiano che gestiva un hotel a San Felice sul Panaro, dove le ragazze si prostituivano abbandonando per qualche ora la strada. L' albergatore avrebbe procurato incontri a pagamento ai propri clienti, talvolta prestandosi per prelevare le donne direttamente dai marciapiedi, previo accordo con il 'protettore'.
Due degli arrestati, Samir e Damir Lukovic (rispettivamente di 29 e 27 anni) , fratelli, originari della Serbia, sono residenti a Castel Nuovo Monti, nel reggiano. Il terzo, Corneliu Constantin Stefan, 39 anni, è di origini rumene ma residente in provincia di Modena. Al momento dell'arresto era con una connazionale 21enne che costringeva a prostituirsi ed era così terrorizzata dall'uomo da non uscire neanche di casa senza di lui. Dai successivi accertamenti è risultato che Stefan esercitava sulla ragazza un controllo fisico e psicologico mediante frequenti violenze culminate con percosse con una mazza da baseball. Per lui anche l'accusa di riduzione in schiavitù.
Come ricostruito dai militari, ciascuno degli indagati controllava una o due ragazze (dai 18 ai 26 anni, provenienti da Romania, Serbia e Moldavia) che si prostituivano lungo la via Emilia. Il gruppo degli slavi (arrivati in Italia da più tempo rispetto agli altri stranieri) gestiva i luoghi adibiti alla prostituzione in strada e raccoglieva dai cittadini rumeni una sorta di 'affitto' (50 euro ogni sera) per la concessione dello spazio.
L'indagine, condotta dai carabinieri di Borgo Panigale e coordinati dal magistrato Lucia Musti della Dda di Bologna, ha preso spunto da una precedente operazione contro lo sfruttamento della prostituzione che portò, nella primavera del 2007, all'arresto di 5 serbi.
Il Pantheon alla Certosa di Bologna, spazio destinato ai riti laici, recentemente arricchito con l'allestimento "Sala d'attesa", opera dell'artista Flavio Favelli, sara' aperto al pubblico il sabato, a partire da domani. Gli orari di apertura coincideranno con quelli del cimitero: in estate, dalle 7 alle 18 e in inverno dalle 8 alle 17