"Spero che la tenderanno anche loro", scherza il presidente a margine dell'inaugurazione del nuovo padiglione 14-15. "Spero che Milano arrivi con noi ad un modus vivendi, in cui si cerca di integrare le rispettive iniziative"
Bologna, 16 settembre 2008 - La Fiera di Bologna tende la mano a quella di Milano. "Spero che la tenderanno anche loro", scherza il presidente dell'expo emiliano a margine dell'inaugurazione del nuovo padiglione 14-15. "Spero che Milano- si augura- arrivi con noi ad un modus vivendi, in cui si cerca di integrare le rispettive iniziative".
La storia recente dei rapporti tra i due quartieri, il primo e il secondo d'Italia, e' costellata da episodi di tensione, culminati con "lo scippo" del Saie Due, migrato per volonta' di Federlegno nei nuovi spazi meneghini di Rho (la vicenda e', peraltro, sfociata in un contenzioso legale tra Bologna e l'associazione dei mobilieri di Confindustria).
Un passato, che, alla luce delle difficolta' in cui versa il mercato fieristico nazionale, Roversi Monaco intende lasciarsi alle spalle. D'altronde, sulla Fiera lombarda stanno per piovere milioni di euro in vista dell'Expo 2015.
"Se l'Expo viene giocata in chiave di sistema Italia- ipotizza il numero uno della societa' di via Michelino- ci sara' un guadagno per tutti". D'altronde, l'occasione offerta a Milano dall'Expo puo' suscitare in prima battuta "invidia" e "spavento", ma Roversi Monaco osserva: "Non vedo perche' debba entrare in rotta di collisione con Bologna. L'auspicio e' che ognuno corra con le proprie gambe".
Vasco Rossi arriva in città e il Comune corre ai ripari a suon di ordinanze: stop alle bevande in tutta la zona dello stadio, percorsi di Atc deviati per la chiusura di Andrea Costa, corse aggiuntive e divieti di sosta