Palazzo D'Accursio sta infatti pensando di installare nuove telecamere (10 per la precisione) nei varchi gia' presidiati da Sirio, per tenere d'occhio i veicoli non solo in entrata nella Ztl, ma anche quelli che lasciano il centro. "In questo modo- spiega l'assessore alla Mobilità- è più facile arginale la piaga dei pass per disabili abusivi"
Bologna, 26 settembre 2008 - Dopo quello sugli ingressi, arriva anche il controllo delle uscite dal centro storico di Bologna. Palazzo D'Accursio sta infatti pensando di installare nuove telecamere (10 per la precisione) nei varchi gia' presidiati da Sirio, per tenere d'occhio i veicoli non solo in entrata nella Ztl, ma anche quelli che lasciano il centro.
In questo modo, spiega stamattina l'assessore alla Mobilita' del Comune, Maurizio Zamboni, sarebbe piu' facile cogliere gli eventuali abusi di chi possiede un pass per disabili, ad esempio l'ingresso contemporaneo di piu' auto la cui targa e' collegata allo stesso permesso handicap. Il tema, sollevato in estate dai consiglieri comunali dell'Altra Sinistra Serafino D'Onofrio e Roberto Panzacchi, e' stato riproposto oggi, alla presenza di Zamboni, nel corso della commissione Territorio di Palazzo D'Accursio. Gli abusi sui pass per disabili, sostiene l'assessore, sono "un tema delicato, che merita cautela. E' difficile perseguire un abuso in modo episodico". L'unico modo per rilevare l'illecito, afferma Zamboni, "e' seguire la persona per tutta la giornata e vedere come utilizza il pass". Insomma, un pedinamento in piena regola.
In realta', spiega ancora l'assessore, "indagini approfondite" fatte in questo modo il Comune le ha gia' condotte. O meglio, la Polizia municipale in collaborazione con la Guardia di Finanza e sono state denunciate 10 persone.
I vigili urbani, ammette pero' Zamboni, nel controllo dei pass handicap sono spesso in difficolta'. "Non riescono a portare a termine una contravvenzione- riporta l'assessore- ma faccio mie le parole del Prefetto di Firenze: per quanto sia frustrante, non devono smettere di controllare, perche' serve come opera di dissuasione".
Il Comune comunque sta pensando anche a un deterrente elettronico. "Stiamo ragionando per realizzare un sistema che controlli anche l'uscita dei veicoli dal centro- annuncia Zamboni- sara' utile anche per intercettare l'abuso nell'utilizzo dei pass per disabili".
Servono pero' finanziamenti cospicui. "Ogni impianto di telecontrollo costa intorno ai 35.000 euro, esclusa la manutenzione", spiega l'assessore. Per questo, il Comune chiedera' fondi alla Ue, nell'ambito del progetto internazionale Civitas, e alla Regione, che sta stilando il piano per la mobilita' sostenibile 2008-2011.
Sui contrassegni handicap, invece, Zamboni ha presentato due proposte all'Anci, perche' metta in campo un'iniziativa a livello nazionale contro gli abusi. "Prima di tutto- sostiene l'assessore- occorre definire un contrassegno unico per tutti i Comuni italiani. Poi bisogna creare una banca dati unica dei possessori di pass per disabili, almeno su base volontaria.
Purtroppo- aggiunge subito Zamboni- la Consulta per la mobilita' dell'Anci non e' proprio un fulmine di guerra".
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