Il tecnico e il direttore generale salvano poco della vittoria. Promosso Rodriguez, rimandato Britos: "Può fare meglio". Sabato l'Inter a San Siro
BOLOGNA, 2 OTTOBRE 2008 - Arrigoni è uno che le bugie non le sa raccontare. E la prima cosa che dice è un tributo alla sincerità: Non abbiamo fatto una grande partita...». La prestazione rossoblù, in effetti, è stata piuttosto inguardabile. Come si dice in questi casi, si salva solo il risultato. Dal punto di vista nervoso - ammette Arrigoni - mi aspettavo di più: vale a dire la famosa partita di tensione che aveva chiesto alla vigilia. Perchè è vero che la Coppa Italia conta quasi zero nell'economia della stagione rossoblù, ma in un momento di grave crisi in campionato qualcosa conta comunque.
«Che sia di risultati o che sia di gioco una reazione in questo momento bisogna averla», dirà più tardi il direttore generale rossoblù Pier Giovanni Ricci, che ha parlato in vece del presidente Francesca Menarini insieme alla quale ha assistito alla partita in tribuna. Anche Ricci arriccia il naso di fronte al pomeriggio senza lampi (escluso quello di Coelho) dei rossoblù: «Se dovessi dire che sono entusiasta direi una bugia. Ma abbiamo portato a casa il risultato, che è un elemento che nelle ultime partite era mancato».Impacchettare e portare a casa è la vecchia regola. Ma dentro il pacchetto un allenatore ha l'obbligo di ficcarci il naso.
Abbiamo sbagliato molto a livello di fraseggio _ è la disamina di Arrigoni _.Ma in fondo è abbastanza normale considerato che ho messo in campo giocatori che non giocavano da tempo una partita vera». E' meno normale che toppino la prestazione atleti che in questo momento dovrebbero fare fuoco e fiamme per guadagnarsi il posto al sole che non hanno. Ma Arrigoni ha una spiegazione anche a questo: «Questi ragazzi hanno incontrato la difficoltà di chi deve fare la prova: è una cosa che ci sta. Per questo nell'intervallo non ho alzato la voce, né mi sono arrabbiato: in questi casi non serve a niente. Ho solo cercato di dare loro qualche consiglio utile per il secondo tempo».
Senza il capolavoro di Coelho quei consigli sarebbero rimasti lettera morta.
«Il gol eccezionale di Coelho _ ammette Arrigoni _ ci ha consentito di non andare ai supplementari, che per noi sarebbe stato un problema: tenete conto che ci sono quattro-cinque giocatori tra quelli che ho impiegato oggi che dovrò impiegare anche sabato in campionato con l'Inter». Il viaggio a San Siro di sicuro lo salterà Bernacci, che nella rifinitura di martedì ha rimediato un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio. ’Lieve’, si legge nel comunicato ufficiale del sito rossoblù. Ma Arrigoni prospetta un altro scenario: «Oggi Bernacci farà gli accertamenti, ma è una cosa che andrà per le lunghe». Il tecnico promuove Rodriguez: «Dopo un inizio stentato, ha fatto cose buone». E rimanda Britos: «Può e deve fare molto di più».
Anche ad Arrigoni adesso si chiede (giustamente) di fare di più. Ieri, tirato per i capelli nell'immaginare uno scenario futuribile di decisioni dolorose, il digì Ricci ha detto:
«Le posizioni di allenatore e direttore sportivo sono separate: una società che licenzia insieme entrambi non si è mai vista». Precisazione supplementare: Salvatori è il nostro direttore sportivo per la stagione 2008-2009».
Interpretazione plausibile: se cadrà la testa di Arrigoni non necessariamente rotolerà anche quella di Salvatori.
1-0
Bologna (4-4-2): Colombo 7, Zenoni 5,5, Terzi 5,5, Britos 6, Lanna 5, Coelho 7, Mingazzini 5,5, Carrus 5,5, Rodriguez 6, Paonessa 5,5 (29' st Lavecchia sv), Marazzina 5 (1' st Di Vaio 5). (1 Antonioli, 10 Bombardini, 34 Confalone, 5 Volpi, 20 Adailton). All.: Arrigoni 5,5.
Ascoli (4-4-2): Guarna 5,5, Nastos 6, Micolucci 6,5, Cioffi 6,5, Giallombardo 6 (31' st Pesce sv), Aloe 6, Luisi 5,5, Luci 6 (41' st Berlingheri sv), Guberti 6,5, Masini 5,5 (39' st Gaeta sv), Falco 5,5. (16 Pennesi, 6 Melucci, 15 Bellusci, 5 Giorgi).
All.: Di Costanzo 6.
Rete: nel st 39' Coelho.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 6.
Angoli: 6-4 per l'Ascoli.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Mingazzini per comportamento non regolamentare e Luci per gioco scorretto.
Spettatori: 1.604 per un incasso di 21.314 euro.
Triplo cd, tour e un sogno: "Vorrei fare l'attore". Il cantante bolognese, che a dicembre compirà 64 anni, torna in scena con una seconda raccolta di successi, forte delle strepitose vendite di quella precedente