L'ex poliziotto a capo della banda della Uno Bianca che ha seminato morte e terrore fra il giugno 1987 e il novembre 1994 tra Emilia Romagna e Marche, ha pronunciato nuovamente il sì nel carcere di Opera. La sposa è una detenuta olandese che sta scontando una condanna per droga a Monza
BOLOGNA, 1 OTTOBRE 2008 - Roberto Savi novello sposo. L'ex poliziotto a capo della banda della Uno Bianca che ha seminato morte e terrore fra il giugno 1987 e il novembre 1994, tra Emilia Romagna e Marche ha pronunciato nuovamente il sì nel carcere di Opera. La sposa è una detenuta olandese che sta scontando una condanna per droga a Monza.
Subito dopo le nozze, celebrate lo scorso luglio dall'ufficiale di stato civile del comune di Opera, Savi e' stato trasferito, come da lui richiesto, nella casa circondariale di Monza dove potra' stare vicino alla sposa. I due, 54 anni lui e 40 lei, hanno preso la decisione dopo un lungo rapporto epistolare. Nel 2005 Roberto, il 'corto' della banda, il poliziotto dagli occhi di ghiaccio in servizio alla centrale operativa della Questura di Bologna arrestato nel novembre del 1994 e condannato all'ergastolo, aveva domandato la grazia al Presidente della Repubblica salvo poi tornare sui propri passi nove mesi piu' tardi per le polemiche scoppiate, soprattutto per la dura reazione dell'associazione dei familiari delle vittime della banda in seguito alla sua richiesta.
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