Il sindaco ha commentato la decisione del tribunale di sorveglianza che ha concesso la liberta' condizionale fino al 2013 a Francesca Mambro, l'ex terrorista nera condannata all'ergastolo per la strage del 2 agosto. Intanto i famigliari delle vittime passano dall'indignazione alla controffensiva
Bologna, 8 ottobre 2008 -Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati si è detto «preoccupato» per le conseguenze della decisione, da parte del tribunale di sorveglianza di Roma, di concedere la libertà condizionale a Francesca Mambro, l'ex militante dei Nuclei armati rivoluzionari condannata all'ergastolo, insieme a Valerio Fioravanti, per la strage alla stazione di Bologna.
«Ho il massimo rispetto per il lavoro dei giudici, ma confesso di non aver capito - ha detto Cofferati ai cronisti uscendo dal palazzo comunale - in alcun modo le ragioni del provvedimento preso nei confronti della Mambro. Non ho colto, in questi anni, nessun segno nè di pentimento nè di ravvedimento e, come me, tante altre persone. Per cui mi appare ancora più grande la distanza e la differenza tra lo stato delle cose e la decisione presa a vantaggio di una persona condannata a più ergastoli e non solo per la strage di Bologna. Da sindaco di Bologna sono ovviamente preoccupato per ciò che questa decisione comporta nel rapporto tra una comunità ferita così drammaticamente e le persone condannate per la strage da tutti i livelli giudicanti».
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