Mezzi pubblici fermi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio Durante lo sciopero saranno comunque garantiti i servizi "riservati scolastici" e, al call center telefonico 051.290.290, la presenza di un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio
Bologna, 17 ottobre 2008 - Con questo fanno tre in un mese: per la terza volta, dal 15 settembre ad oggi, l'Atc di Bologna deve mettere in guardia i suoi utenti dal rischio di rimanere a piedi.
Domani, infatti, sara' di nuovo sciopero dopo quello del primo giorno di scuola (15 settembre) e dopo l'ultimo in ordine di tempo del 30 settembre: entrambi hanno avuto successo (adesione del 90% il primo, tra il 70% e il 90% il secondo) e, viste le premesse, il rischio che anche lo stop dei bus di venerdi' si faccia sentire e' concreto. Le prospettive poi non sono migliori: all'orizzonte ci sono almeno altre due giornate di sciopero: il 10 novembre (indetto dai Confederali e da alcune sigle autonome per il rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri) e, o prima o dopo questa data, una nuova fermata dei bus a livello locale (per la partita del contratto integrativo), il "quando" dipende dal prossimo incontro in Prefettura.
Intanto, l'Atc mette in guardia per venerdi' (17).
L'iniziativa di lotta in questione, uno sciopero generale di 24 ore, la hanno indetta Rdb, Cobas, Sdl e per il personale viaggiante di Atc si svolgera' dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. "In tali orari, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti", specifica una nota dell'azienda di via Saliceto. E, a sentire i sindacati che promuovono lo sciopero, di autobus sotto le Due Torri ne gireranno pochi: "Quello del trasporto locale e' uno dei settori in cui puntiamo alla partecipazione piu' alta", fa sapere Massimo Betti, responsabile delle Rdb. Del resto, aggiunge Daniele Galletti (Faisa-Cisal), in Atc "il malumore e' forte e in aumento, la situazione e' delicata e lo abbiamo detto al Prefetto".
Lunedi' la Prefettura ha tentato una mediazione tra Atc, Enti locali e sindacati per il contratto integrativo dopo che l'ultimo tavolo di discussione (il 6 ottobre) si era chiuso con un nulla di fatto. "La Prefettura- riferisce Maurizio Lunghi, della Filt-Cgil- ci ha chiesto sette giorni di tempo per parlare con gli Enti proprietari (Comune e Provincia, ndr) per vedere se ci sono modi per sbloccare il milione e mezzo che viene a mancare" e che sta frenando la trattativa per l'integrativo. Quei soldi finora sono arrivati in busta paga come una tantum da 560 euro all'anno per premiare l'aumento dei passeggeri trasportati, ma ora il milione e mezzo non c'e' piu'. "E' veramente incomprensibile che si chiudano i rubinetti proprio ora con il contratto nazionale in ballo e con i bilanci dell'azienda che sono sani. Questo fa solo crescere il malcontento e noi non vorremmo che la situazione ci sfuggisse di mano", ragiona Galletti che teme il ritorno di una stagione di scioperi selvaggi come a fine 2003.
Nelle scorse settimane, i sindacati hanno annunciato la possibilita' di azioni di protesta a sorpresa: ora sono congelate perche' la Prefettura sta mediando, ma "se il prossimo incontro andra' male inziera' una lotta dura", avverte Galetti. Di sicuro, in caso di ennesima fumata nera nel nuovo round in Prefettura (a inizio della prossima settimana), verra' calendarizzato un nuovo sciopero: forse il 30 o 31 ottobre (e dunque in concomitanza con quello della scuola) oppure dopo il 10 novembre.
Quanto allo stop di oggi, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera. Venerdi', per le linee urbane di Imola saranno garantite le corse complete in partenza dalla stazione Fs, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Sempre a causa dello sciopero generale, Atc dice che potrebbero verificarsi disagi, in considerazione del ridotto numero di sportelli attivi, anche per le attivita' di rilascio di contrassegni e vetrofanie per le aree regolamentate dal piano sosta.
L'Azienda comunque adottera' "ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un piu' celere ed integrale ripristino del servizio".
Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi "riservati scolastici" e, al call center telefonico 051.290.290, la presenza di un operatore fino alle 9 e dalle 16 al termine del servizio. Il servizio di sportello dei centri di informazione e vendita Atcitta' sara' garantito, con un operatore, solo dall'inizio del servizio alle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Di conseguenza, venerdi' sara' sospeso per l'intera giornata il servizio di assistenza alla compilazione dei moduli per il rilascio e il rinnovo di abbonamenti a tariffa agevolata per invalidi, disabili ed anziani a basso reddito, effettuato presso il centro Atcitta' di via IV Novembre.
Sabato di festa in centro con musica e spettacoli dalle 18 alle 23. Strada Maggiore si trasformerà in un teatro all'aperto coinvolgendo anche le strade vicine. Dalla Torre degli Asinelli, dal Portico dei Servi, Corte Isolani e via del Luzzo. Musica, arte e negozi aperti fino a tarda notte