Ricercatore e maestro, ideò la 'dialisi precoce'. Oggi la camera ardente, dalle 15 alle 17, nella sala mortuaria dell’ospedale Malpighi. Domani le esequie: la messa nella cappella del Malpighi alle 9, poi la commemorazione accademica (alle 11) nella Cappella dei Bulgari, all’Archiginnasio
Bologna, 28 ottobre 2008 - Vittorio Bonomini, unanimemente considerato il padre della Nefrologia bolognese, era nato a Parma nel 1928; si era formato alla scuola di Domenico Campanacci, che nel 1953 seguì a Bologna, al Policlinico Sant’Orsola, dove il professor Campanacci era stato chiamato a coprire la cattedra di Patologia medica dell’Università.
Negli anni ’50, dopo numerosi soggiorni all’estero, e soprattutto in Inghilterra, il professor Bonomini diede il proprio fondamentale contributo alla nascita ed alla crescita della Nefrologia, branca specialistica dedicata allo studio e al trattamento delle malattie renali, in Italia e a Bologna.
Tra le tappe fondamentali della sua opera di ricercatore e di studioso si ricordano la diagnosi delle nefropatie mediche tramite biopsia renale e il loro trattamento con farmaci immunosoppressori e metodiche innovative; il trattamento sostitutivo per l’insufficienza renale acuta e cronica mediante emodialisi con rene artificiale; la progettazione e l’ applicazione di organi artificiali; la realizzazione del programma del trapianto renale. Il professor Bonomini, che i suoi allievi, gli studenti e i pazienti ricordano come «un grande Maestro e un grande medico», ha fatto molto per Bologna, che egli amava profondamente. Grazie al suo impegno, infatti, i bolognesi hanno sempre potuto disporre, spesso in anticipo sui tempi, delle migliori e più aggiornate terapie per le malattie renali: la biopsia negli anni ’50, la dialisi ed il trapianto renale già negli anni ’60. Assommano a numerose migliaia i pazienti trattati presso la nefrologia del Sant’ Orsola nell’arco di circa 50 anni, provenienti da tutte le regioni italiane.
Intensa l’attività di ricerca, di base e clinico applicativa svolta negli anni da Bonomini: ricerca di elevato livello, originale per ideazione e realizzazione, sempre finalizzata all’applicazione clinica sul paziente e concretizzata in oltre 500 pubblicazioni scientifiche sulle più prestigiose riviste nazionali e internazionali. La ‘dialisi precoce’, da lui ideata e proposta a metà degli anni ’70, è oggi la principale linea guida per la fase di inizio del trattamento con rene artificiale in tutto il mondo.
Nel corso della carriera accademica, il professor Bonomini è stato direttore della Nefrologia del Sant’ Orsola, dell’Istituto e del Dipartimento di Patologia medica, membro del consiglio di amministrazione dell’Università e preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Alma Mater.
E’ stato anche presidente della Società italiana di Nefrologia, della Società europea degli organi artificiali e dell’International faculty for artificial organs.
Ha organizzato numerosi congressi, seminari e corsi, facendo di Bologna un punto di riferimento scientifico e medico di assoluto rilievo, soprattutto nel campo degli organi artificiali e dei trapianti d’organo.
Nell’arco del suo percorso professionale, il padre della Nefrologia ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra i quali numerose lauree honoris causa, la medaglia d’oro dell’American Kidney Foundation, l’Archiginnasio d’argento e il Nettuno d’Oro della città di Bologna.
Intere generazioni di studenti e di medici italiani devono al professore scomparsole loro conoscenze nel campo delle malattie renali. Numerosi gli allievi che si sono formati alla sua scuola e che continuano la sua opera dirigendo prestigiose strutture universitarie e ospedaliere,in varie città italiane e a Bologna, nel Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.
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