Saranno sentiti dalla Digos che sta indagando sull’aggressione del 44enne modenese supporter della Juve. Hanno raccolto l’appello a collaborare della presidente del Bologna Menarini e della pm Musti, che ha aperto un fascicolo
Bologna, 1 novembre 2008 - Sono almeno tre le persone che hanno telefonato alla polizia per raccontare quello che hanno visto mercoledì sera nei pressi dello stadio Dall’Ara, dove è stato aggredito un tifoso della Juventus di 44 anni che aveva assistito alla partita contro il Bologna con il figlio 16enne e un suo collega peruviano di 19.
I testimoni hanno così raccolto l’appello a collaborare sia della presidente del Bologna, Francesca Menarini, che della pm Lucia Musti che sull’episodio ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Tra loro c’è anche una ragazza che ha detto di essere stata minacciata da alcuni supporter rossoblù che volevano che levasse dal collo la sciarpa della Juventus. I testimoni saranno sentiti dalla Digos che sta indagando sull’aggressione.
Il 44enne, originario del Salento, ma da anni residente a Modena con la moglie e i due figli di 10 e 16 anni, ieri pomeriggio non è stato spostato dalla Rianimazione come lo stesso ospedale aveva comunicato in un primo momento. Il paziente è ancora troppo agitato e finchè la situazione non migliorerà non verrà trasferito in Neurochirurgia. Domani è molto probabile che venga visitato dal medico legale incaricato dal magistrato.
Ieri pomeriggio e stamattina la moglie è stata contattata da una dirigente della società bianconera che, seppur in ritardo, ha voluto informarsi delle condizioni del marito.
L'AGGRESSIONE
Verso le 22.30 di mercoledì, poco prima della fine della partita, l’uomo, il figlio di 16 anni e il loro amico sono usciti dalla zona distinti dello stadio Dall’Ara per tornare a casa evitando così il caos post-gara.
All’angolo tra via della Certosa e via Andrea Costa sono stati raggiunti da un supporter con in mano una bandiera del Bologna che ha intimato al 16enne di togliersi dal collo la sciarpa della Juve. Il giovane non si è fatto intimidire nonostante la minaccia dello sconosciuto che gli avrebbe detto "Ora ci penso io".
I tre si sono avviati verso l’auto quando all’improvviso, un secondo individuo insieme a una ragazza ha raggiunto alle spalle e ha tolto la sciarpa al ragazzo. Il 44enne l’ha inseguito e ne è nata una colluttazione che ha costretto lo sconosciuto alla fuga. Poco dopo mentre i tre proseguivano lungo via della Certosa un terzo ha colpito in faccia il 44enne con un oggetto contundente, forse una pietra.
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