Il faccia a faccia previsto in commissione a Palazzo D’Accursio tra l’assessore comunale alla scuola e le 112 insegnanti è saltato. Il 5 dicembre si preannuncia la mobilitazione degli Istituti d'infanzia
Bologna, 14 novembre 2008 - Nuovo round tra l’assessore comunale alla Scuola, Milly Virgilio, e le Rdb sulle 112 maestre precarie dei nidi bolognesi. Ma il faccia a faccia previsto per oggi pomeriggio in commissione a Palazzo D’Accursio è saltato. Alle 18 di ieri sera, fa sapere il presidente della commissione Roberto Panzacchi, l’assessore ha annunciato che oggi non sarebbe stata presente perchè le Rdb hanno proclamato uno sciopero nei nidi per il 5 dicembre.
“Nella sua lettera - riferisce Panzacchi - Virgilio sostiene che la sua presenza sarebbe inopportuna e non consona alle buone relazioni sindacali. Mi pare comunque un atteggiamento sbagliato, sembra piu’ che altro una ritorsione contro le Rdb”. La contemporanea presenza dell’assessore e del sindacato, assicura Panzacchi, “non avrebbe trasformato la commissione in una sede di trattative sindacali”.
A mandare su tutte le furie le maestre (una ventina quelle presenti in Comune, con una maglietta che recita: “Precaria: scado il 30/06/2009”), ma anche i consiglieri dell’Altra Sinistra e del centrodestra, è anche l’assenza dei dirigenti comunali del settore Istruzione. “Ci dispiace per l’assenza di Virgilio - attacca Massimo Betti, numero uno delle Rdb - non avremmo trasformato questo incontro che non c’è in una contrattazione sindacale. E’ evidente che l’assessore non regge il confronto sul merito”.
Il nocciolo del problema, spiega Betti insieme a Maria Cristina Mambrini, una delle maestre precarie, riguarda le 174 maestre precarie che hanno superato il concorso per la stabilizzazione: solo 62 sono state assunte, mentre per le altre 112 (con contratto annuale fino al 30 giugno) non ci sono possibilità, se non sperare ogni anno in una supplenza. Le
Rdb rivendicano però il fatto che “55 maestre sarebbero assumibili”, grazie alla presenza di altrettanti posti vacanti di part-time (di cui pero’ il Comune nega l’esistenza). “La verita’ è che le assunzioni non vengono fatte perchè il Comune vuole tagliare i posti nido - punta il dito Betti - l’amministrazione si tiene le mani libere per poter fare tagli anche su questo servizio. Ma per noi è una questione dirimente: se non si risolve questo problema, non c’e’ accordo sul bilancio”. E aggiunge: “Le nostre richieste rientrano perfettamente nell’accordo firmato con il Comune il 5 aprile 2007”. In parallelo, Rdb e precari chiedono anche la creazione di una graduatoria permanente delle maestre supplenti, come è stato fatto dal Comune di Roma lo scorso aprile (accordo con tutti i sindacati) e come Palazzo D’Accursio ha già fatto per le insegnanti delle proprie scuole materne.
”Capiamo la situazione e non chiediamo l’assunzione di tutti subito - spiega Mambrini - ma almeno di avere una stabilità nella precarietà”. Tra i consiglieri comunali, però, tiene banco soprattutto l’assenza di assessore e dirigenti. “E’ sgradevole che non ci sia Virgilio, ma lo è ancora di più il fatto che non sia stato mandato neanche un dirigente a spiegarci la situazione - attacca il capogruppo del Prc, Roberto Sconciaforni - la commissione era convocata per conoscere le ragioni dei precari e capire se ci sono possibilità di mediazione. L’assenza di Virgilio, motivata con ragioni strampalate e ridicole, è invece una rappresaglia e un’interferenza nel legittimo diritto di sciopero di un sindacato”.
Anche per Valerio Monteventi, consigliere indipendente del Prc, “è vergognoso che la Giunta si sottragga sempre al confronto con i cittadini, quando c’è un problema. Ci vorrebbe l’approvazione di un Ordine del giorno in Consiglio comunale che richiami l’amministrazione al suo dovere”. Il capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella, oltre a chiedere le dimissioni di Virgilio, suggerisce he sia chiesta al segretario generale del Comune, Marcello Napoli, una giustificazione per l’assenza dei dirigenti.
“Che un assessore sia assente per scelte politiche ci sta - accusa Carella - ma che lo facciano i dirigenti non sta né in cielo né in terra”. Sia le maestre precarie sia le Rdb, dunque, non possono far altro che sfogarsi con i consiglieri comunali presenti in commissione.
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