L’inchiesta nell'esplosione alla Marconigomma è per omicidio e lesioni colpose. Le prime iscrizioni sul registro degli indagati "solo per dare la possibilità di partecipare all’autopsia sulle salme delle due vittime" sono per Jader Righetti, direttore generale, e Tiziano Boselli, responsabile per la protezione
Bologna, 19 novembre 2008 - Arrivano le prime iscrizioni sul registro degli indagati per l’incidente di lunedì alla Marconi Gomma di Sasso Marconi. Nel fascicolo aperto dal pm Marco Mescolini per omicidio e lesioni colpose, oggi sono state iscritte due persone: si tratta di Jader Righetti, direttore generale e azionista di maggioranza dell’impresa, e di Tiziano Boselli, responsabile per la protezione e prevenzione e in generale dell’antinfortunistica.
Sono le due persone al vertice dell’organigramma aziendale (il terzo era il direttore tecnico Fabio Costanzi, morto nell’esplosione) e in Procura precisano che si tratta di iscrizioni fatte come “atto dovuto”, avvenute solo per dare la possibilità agli indagati di partecipare all’autopsia sulle salme delle due vittime (l’ingegnere Costanzi e l’operaio indiano Yadav Ramjas).
A effettuare l’autopsia, domani pomeriggio, sarà il medico legale Chiara Mazzacori, che potrà essere affiancata dai periti che gli indagati hanno la facoltà di nominare da qui a domattina. Intanto, oggi pomeriggio Righetti si è presentato in Procura accompagnato dal suo legale, Cesarina Mitaritonna, per chiedere il dissequestro dell’intera azienda. Impossibile che venga concesso subito, perchè sono in corso una serie di accertamenti (in primis sulla sicurezza), ma dalla Procura assicurano che c’è la volontà di dare all’impresa la possibilità di ripartire con la produzione non appena sarà possibile.
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