Oggi è il 26esimo giorno dopo il trapianto; la piccola si è ripresa perfettamente e finalmente può tornare a casa. Noemi è la prima bambina sopravvissuta con un cuore artificiale per dieci mesi, in attesa di un cuoricino nuovo
Bologna, 4 dicembre 2008 - Noemi, la bimba che in soli 16 mesi di vita, ha vissuto con tre cuori ce l'ha fatta e per Natale potrà tornare nella sua casa. La piccola ha vissuto per 10 mesi consecutivi, 297 giorni per l’esattezza, con un cuore artificiale esterno (Berlin Heart, un sistema di assistenza cardiaca ventricolare, unico prodotto disponibile per un paziente pediatrico in virtù delle sue dimensioni ridotte) in attesa di un trapianto.
L’eccezionalità è data dal fatto che si tratta di una bambina di poco più di un un anno, ricoverata all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna quando aveva soltanto due mesi e cinque giorni, il 19 ottobre del 2007. La piccola soffriva di ‘cardiomiopatia dilatativa', una insufficienza del muscolo cardiaco ed aveva già subito un primo ricovero all’ospedale Meyer di Firenze, dove i genitori l’avevano portata dopo 15 giorni dalla nascita, da Alagna, in provincia di Pistoia.
«Quando è arrivata la bambina era in condizioni gravissime con difficoltà respiratorie, scompenso cardiaco e incapacità di suggere» ha spiegato Fernando Maria Picchio, direttore dell’U.o. di Cardiologia pediatrica del Sant’Orsola, evidenziando che «non ci sono tecniche chirurgiche in questi casi e l’unica soluzione è rappresentata dal trapianto». Dunque la piccola è stata sottoposta a un primo trattamento medico intensivo ed estensivo che non ha dato però i risultati sperati. Quindi la decisione, quando aveva 6 mesi di vita, di ricorrere a un cuore artificiale, il 21 gennaio del 2008, e l’iscrizione nella lista di attesa con emergenza.
La difficoltà era rappresentata dal fatto che, ha chiarito Gaetano Gargiulo, direttore U.o. Cardiochirurgia pediatrica, è "difficile trovare donatori così piccoli. L’unico mezzo di assistenza è il Berlin Heart, collegato a una macchina esterna, la ‘Driving Unit’ che mette in funzione i ventricoli". Gargiulo ha dunque evidenziato la eccezionalità della durata dell’assistenza meccanica, "in Europa in assoluto - ha fatto notare - e forse anche nel mondo". In America, ad esempio, il Berlin Heart è stato applicato per un tempo massimo di 117 giorni. Nel mondo sono stati trattati 192 bambini con impianto ventricolare; solo 44 sotto un anno di vita e solo 1 bambino su tre arriva generalmente al trapianto cardiaco.
Oggi è il 26esimo giorno dopo il trapianto; la piccola si è ripresa perfettamente e si prevede il congedo prima di Natale. Non ha subito, hanno specificato i medici, nessuna alterazione psico e neuromotoria. La mamma della bimba si chiama Roksana Polakowska e ha 24 anni e ha assistito la piccola per tutto il periodo del ricovero in ospedale, grazie all’aiuto economico assicurato dall’associazione ‘Piccoli grandi cuori'.
Una buona dose di sesso prima di addormentarsi regala sogni d’oro e notti tranquille, perchè abbina all’azione stimolante un’impareggiabile sensazione di relax