E' la richiesta del neo-direttore del carcere bolognese che ospita oltre 1000 detenuti, piu’ del doppio rispetto ai 483 posti disponibili
Bologna, 4 dicembre 2008 - “La situazione della Dozza e’ insostenibile e la prossima settimana porro’ formalmente la questione in tutte le sedi istituzionali, a partire dai parlamentari eletti a Bologna”. Si presenta cosi’ il neodirettore del carcere bolognese Gianluca Candiano, alla guida dell’istituto di pena da venti giorni con un incarico “per ora a termine- spiega- ma mi aspetto di essere confermato”. La situazione della Casa circondariale e’ ormai “di ordinaria emergenza”, per usare le parole di Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private della liberta’ personale di Bologna.
La Dozza ospita attualmente 1.080 persone, piu’ del doppio rispetto ai 483 posti disponibili, ha 200 agenti di polizia penitenziaria in meno rispetto a quelli che sarebbero necessari, solo 4 educatori e 2 mediatori culturali. “Questi numeri sono fallimentari- aggiunge il direttore, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo ‘Cantico degli Yahoo’, che i detenuti porteranno al teatro Arena del Sole- c’e’ un ritardo decennale, ed e’ il momento di prendere decisioni al riguardo”. Gia’ dalla prossima settimana Candiano chiedera’ incontri con tutti i rappresentanti istituzionali, da quelli locali ai deputati eletti a Bologna.
Il cambio della direzione alla guida della Dozza e’ accolto con favore dall’avvocato Desi Bruno, che ha piu’ volte denunciato il sovraffollamento del carcere bolognese: “L’arrivo di Candiano e’ salutato con affetto e speranza: abbiamo bisogno di qualcuno che abbia voglia di rimanere e di impegnarsi”. Una critica non troppo velata nei confronti dell’ex direttore Filippo Di Gregorio, che a inizio 2008 aveva a sua volta sostituito Manuela Ceresani, da cinque anni alla guida del carcere. “Diciamo che negli ultimi mesi c’e’ stato un periodo di estremo rigore- precisa la Garante- sicuramente il nuovo direttore inizia in modo diverso”.
Per il dottor Candiano, in questi anni direttore del carcere di Reggio Emilia, si tratta comunque di un ritorno a casa: fino al 2003 era stato infatti vicedirettore della Casa circondariale bolognese.
Una mostra itinerante che racconta la memoria storica della casa motociclistica di Borgo Panigale. L'esposizione, realizzata dal 5 al 17 dicembre, in collaborazione con l’aeroporto ‘Marconi' si sviluppa attraverso un percorso fotografico arricchito dall’esposizione di moto leggendarie che hanno fatto la storia dell’Italia delle due ruote. L’area interessata sarà quella delle partenze, al primo piano dell’aeroporto bolognese, adiacente al negozio della casa motociclistica bolognese