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UN COLPO ALLA CRISI / 1

Asili nido e mense gratis ai figli dei cassaintegrati

E' la prima misura pensata dal Comune e che sarà varata entro la prossima settimana. Potranno beneficiare di fortissime esenzioni anche i figli di chi viene licenziato e dei precari a rischio

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Bambini a mensa Bologna, 3 gennaio 2009 - La prima delle misure anti-crisi del Comune di Bologna riguarda le famiglie:  asili nido e mense scolastiche gratis, o con fortissime esenzioni, per i figli dei cassintegrati, di chi viene licenziato e dei precari a rischio. 

 

Il provvedimento, che sarà perfezionato e varato entro la prossima settimana, è stato annunciato dall’assessore alla Scuola Milli Virgilio. ’’Esistono gia’ delle forti esenzioni sulla base delle fasce di reddito - ha spiegato l’assessore - ma in questa situazione è necessario dotarsi di uno strumento veloce, flessibile e non burocratico per rispondere in maniera immediata alle mutate condizioni di lavoro, e di conseguenza economiche, delle persone. Ho proposto alla giunta di cominciare dalla scuola’’.

 

Per il momento non ci sono stime precise né sui costi né sulla quantità di famiglie che saranno interessate dal provvedimento. L’ufficio scuola sta lavorando insieme al settore programmazione per definire strumenti e obiettivi di questa prima misura anti-crisi che sarà, nei prossimi giorni, oggetto di un confronto con i sindacati e nella cui attuazione saranno coinvolti i centri di assistenza fiscale. Il 20 gennaio a Bologna ci sarà un vertice anti-crisi convocato dal sindaco Cofferati, che coinvolgera’ anche le aziende di servizi a partecipazione comunale, per individuare nuovi settori in cui poter intervenire a sostegno delle famiglie in difficoltà.

  • 04/01/2009 09:33
    Andrea
    La crisi riguarda anche le famiglie monoreddito, chiederei a chi di dovere di controllare attentamente anche le coppie che sono solo conviventi, o che tengono residenze separate, solo per usufruire dei vantaggi riconosciuti alle ragazze madri,la maggioranza di loro hanno fissa dimora col compagno, alla faccia delle famiglie sposate.
  • 04/01/2009 20:56
    Arcangelo
    Sono d'accordo col principio di dare agevolazioni ai cassaintegrati, ma forse l'asilo nido non e` l'agevolazione giusta. Se uno e` cassaintegrato, puo` stare a casa a badare al suo bambino. Se non puo` stare a casa, vuol dire che ha un lavoro e quindi non ha diritto alla cassa integrazione. Sarebbe meglio un altro tipo di aiuto, tipo uno sconto sulle bollette o qualcosa del genere.
  • 05/01/2009 22:52
    ruggero
    Capisco che è difficile fare qualcosa che accontenti tutti ma è giusta l'obiezione di Arcangelo; Non bisogna poi enfatizzare solo cassintegrati o precari perchè piccoli artigiani o bottegai che sono alla fame, con famiglia, non trovano nessun aiuto essendo "autonomi", come fossero ricchi. Non hanno sussidi di disoccupazione nè cassaintegrazione, nè aiuti da nessuno solo perchè hanno provato a lavorare in proprio. Non è più obiettivo aiutare tutti coloro che sono in difficoltà, indipendentemente dal tipo di lavoro?
  • 08/01/2009 09:23
    dario
    Si potrebbe pagare meno ma pagare tutti!
  • 08/01/2009 10:12
    Marco Grandi
    Bene, mi sembra un buon provvedimento nella direzione di proteggere i più deboli in questa crisi congiunturale.
  • Sono presenti 5 commenti
 

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